Un episodio di **violenza** ha colpito la troupe della trasmissione “Dritto e rovescio” a **Torino**, il 15 gennaio 2025. Mentre il programma, condotto da **Paolo Del Debbio**, era impegnato a realizzare un servizio sulla **criminalità** nella città piemontese, un uomo incappucciato ha aggredito il veicolo della squadra, causando danni significativi, tra cui vetri in frantumi e lunotto posteriore sfondato.
Il contesto della trasmissione
La troupe di “Dritto e rovescio” stava indagando su Don Alì, noto leader dei **maranza** nel quartiere **Barriera Milano** di **Torino**. Questo personaggio, che ha guadagnato notorietà anche sui **social media**, è al centro di numerosi episodi di **violenza** e **intimidazione**. Negli ultimi giorni, **Don Alì** è stato coinvolto in un’aggressione nei confronti di un **insegnante** che aveva cercato di difendere un suo alunno da provocazioni infondate. Il maestro, mentre si trovava con la sua bimba di tre anni, ha subito minacce da parte del gruppo di **Don Alì**, il quale è spesso descritto come il re dei maranza.
Le conseguenze dell’aggressione
Dopo l’aggressione, le **suore** dell’istituto frequentato dal maestro hanno preso posizione, denunciando l’accaduto e supportando il loro collega. L’avvocato **Davide Salvo**, che rappresenta le suore, ha presentato una richiesta di **risarcimento** di 1 milione di euro per danni d’immagine contro **Don Alì** e la sua **gang**. La situazione ha sollevato preoccupazioni non solo per la **sicurezza** del maestro e della sua famiglia, ma anche per l’influenza che figure come **Don Alì** esercitano sui giovani della **comunità**.
Le dichiarazioni dei membri della gang
Durante le riprese, alcuni membri della **gang** di **Don Alì** hanno rilasciato dichiarazioni che evidenziano la loro percezione della situazione. Un ragazzo ha affermato che l’insegnante aveva provocato la reazione della **gang**, dicendo: “Se io arrivo ad alzare le mani a un bambino, il bambino non parla”. Queste affermazioni mettono in luce un clima di **intimidazione** e **paura** che permea il quartiere, dove la figura di **Don Alì** è vista come un risolutore di problemi, capace di attrarre l’attenzione di molti giovani attraverso i **social media**.
L’aggressione alla troupe di “Dritto e rovescio” e le tensioni legate a **Don Alì** pongono interrogativi sulla **sicurezza** e sulla gestione della **criminalità** a **Torino**, un tema che continua a essere al centro del dibattito pubblico.
