Un uomo รจ deceduto negli Stati Uniti a causa del contagio con il virus dell’influenza aviaria H5N5, un evento senza precedenti poichรฉ rappresenta il primo caso di infezione umana da questo ceppo. Questo episodio ha segnato un significativo salto di specie, passando dagli uccelli all’essere umano. Nonostante la situazione richieda un monitoraggio attento, l’epidemiologo Gianni Rezza ha rassicurato che il livello di allerta non รจ aumentato, poichรฉ non si segnala trasmissione di H5N5 tra esseri umani. Il caso รจ stato identificato come correlato al contatto diretto con pollame infetto.
Il decesso, avvenuto nel gennaio 2025 nello stato di Washington, segue un precedente caso in Louisiana, dove un’altra persona era morta a causa del ceppo H5N1, piรน noto e diffuso. La vittima, un uomo anziano con patologie preesistenti, era stato ricoverato in ospedale all’inizio di novembre per complicazioni legate all’influenza aviaria H5N5. I funzionari sanitari hanno confermato che l’uomo possedeva un pollaio domestico esposto a uccelli selvatici.
La situazione attuale e le raccomandazioni sanitarie
L’emergere di H5N5 come virus aviario infettivo per l’uomo ha sollevato preoccupazioni, ma gli esperti avvertono che non ci sono segnali di trasmissione interumano. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi hanno dichiarato che il rischio per la popolazione generale rimane basso. Gianni Rezza, professore di Igiene all’Universitร San Raffaele di Milano, ha sottolineato che il caso rappresenta una potenziale diversitร nei virus aviari che possono infettare l’uomo. Tuttavia, non ci sono indicazioni che H5N5 possa avviare una catena di trasmissione da persona a persona. L’epidemiologo ha chiarito che il rischio complessivo legato all’influenza aviaria non aumenta finchรฉ i contagi restano sporadici e legati a contatti diretti con animali infetti.
Rezza ha evidenziato la necessitร di un attento monitoraggio della situazione, poichรฉ la capacitร di mutazione dei virus aviari potrebbe portare a sviluppi imprevisti. A livello globale, dal 2003 sono stati registrati 964 casi umani di infezione da H5N1, con 466 decessi, la maggior parte dei quali in Sud-est asiatico, seguiti da Medio Oriente e Africa occidentale. Negli Stati Uniti, si contano 67 casi di H5N1, con un solo decesso, a cui si aggiunge il caso di H5N5.
Caratteristiche e diffusione dell’influenza aviaria
L’influenza aviaria รจ una malattia virale che colpisce principalmente gli uccelli, con gli uccelli selvatici che fungono da veicolo principale per la diffusione dei virus. Questi possono poi essere trasmessi agli animali da allevamento e, in rari casi, all’uomo attraverso il contatto diretto con animali infetti. I virus aviari hanno una notevole capacitร di mutare e, recentemente, alcuni ceppi hanno infettato anche mammiferi, inclusi bovini e animali domestici come i gatti.
I casi umani di influenza aviaria possono manifestarsi in modo asintomatico o con sintomi lievi, ma possono anche risultare gravi e letali. Attualmente, non vi รจ alcuna evidenza di trasmissione da uomo a uomo. L’Autoritร europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha confermato che non esistono prove che l’influenza aviaria possa essere trasmessa all’uomo attraverso il consumo di carne contaminata. Tuttavia, negli Stati Uniti, sono stati recentemente ritirati lotti di latte crudo contaminati dal virus H5N1, evidenziando la necessitร di vigilanza nella gestione della sicurezza alimentare.
