Dalla moda alla logistica, le lauree più richieste nel mercato del lavoro

Veronica Robinson

Novembre 27, 2025

Non sono più soltanto i laureati a godere delle migliori opportunità nel mercato del lavoro. Negli ultimi anni, alcuni diplomati hanno acquisito una posizione di grande rilevanza, tanto da risultare più ricercati rispetto ai laureati. Questo fenomeno è stato confermato dal recente rapporto “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine”, redatto dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, che analizza le tendenze occupazionali fino al 2029.

Secondo quanto riportato dal portale Skuola.net, nei prossimi anni i diplomati tecnici, in particolare quelli provenienti dall’area Moda o dall’indirizzo Trasporti e Logistica, avranno a disposizione in media due offerte di lavoro, mentre i laureati in Ingegneria si fermeranno a circa 1,2 proposte. Questo trend evidenzia un cambiamento significativo nel panorama lavorativo, dove i diplomi e le qualifiche tecniche e professionali sembrano garantire un accesso più diretto al mondo del lavoro.

Il diploma come chiave per il lavoro

Un dato interessante è che circa il 50% delle posizioni aperte sarà destinato a giovani con un titolo di scuola secondaria superiore, che include sia i licei sia i percorsi di formazione tecnica professionale. Questo si traduce in una richiesta compresa tra 1,4 e 1,7 milioni di posti di lavoro. Al contrario, il fabbisogno occupazionale per i laureati si attesta al 38%, corrispondente a circa 1,2-1,3 milioni di opportunità. Solo il 12% delle posizioni sarà riservato a chi non ha completato il secondo ciclo d’istruzione.

Il valore degli istituti tecnici e professionali

Non tutti i diplomi, tuttavia, offrono le stesse opportunità. Unioncamere sottolinea che solo il 4% delle offerte di lavoro per diplomati è destinato a chi proviene da un liceo. La maggior parte delle opportunità, tra il 45% e il 46%, è rivolta a ragazzi con titoli tecnici o professionali. Per chi frequenta un istituto tecnico o professionale, ci sono buone notizie: si prevede un surplus di posti di lavoro, noto come mismatch lavorativo, che potrebbe oscillare tra le 160 mila e le 186 mila posizioni aperte, a fronte di circa 154 mila giovani in uscita dal sistema educativo.

I diplomati più richiesti saranno quelli degli indirizzi Trasporti e Logistica e Sistema Moda, per i quali si stima che ci saranno più posti di lavoro disponibili rispetto ai giovani in uscita dal sistema scolastico.

Settori in crescita e opportunità di lavoro

Analizzando i dati, emerge che i settori che assorbiranno il maggior numero di diplomati sono quelli che attualmente sostengono l’economia. In prima posizione troviamo Amministrazione, Finanza e Marketing, con oltre 45 mila posti ogni anno, seguiti da Turismo, Enogastronomia e Ospitalità, che richiederà intorno ai 20 mila diplomati annualmente. Il percorso Socio-sanitario offrirà circa 15 mila opportunità ogni anno.

Le competenze tecniche continueranno a essere molto richieste; Meccanica, Meccatronica ed Energia genereranno circa 20 mila nuove posizioni lavorative all’anno, mentre Informatica e Telecomunicazioni sfioreranno le 15 mila.

Le difficoltà per i liceali

Al contrario, per i diplomati di liceo Classico, Scientifico o delle Scienze Umane, l’ingresso nel mercato del lavoro immediatamente dopo la maturità può risultare complesso. È probabile che questi giovani debbano perseguire ulteriori studi per accedere a opportunità lavorative significative. Il rapporto del Sistema Excelsior evidenzia che solo tra le 25 mila e le 30 mila posizioni all’anno saranno destinate a profili con un diploma liceale.

Di queste, oltre la metà sarà assorbita da diplomati del Liceo Classico, Scientifico e delle Scienze Umane, mentre circa 8-9 mila opportunità saranno disponibili per i licei artistici e 5-6 mila per i licei linguistici.

Percorsi alternativi alla laurea

Le prospettive rimangono positive anche per coloro che, dopo il diploma, scelgono un percorso terziario orientato alla professionalizzazione. Tra il 2025 e il 2029, il sistema economico italiano avrà bisogno di circa 1,2 milioni di persone con una laurea o un titolo dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), oltre a 108-123 mila diplomati provenienti dagli ITS Academy, rappresentando il 38% dell’intero fabbisogno occupazionale.

Analizzando i vari indirizzi di studio, il rapporto ha associato le aree tecnologiche degli ITS alle lauree più affini. Per esempio, i diplomi in Efficienza energetica e Nuove tecnologie per il made in Italy sono stati collegati a ingegneria civile e architettura.

Considerando questa offerta complessiva, si stima un fabbisogno di personale che oscillerà mediamente tra le 247 e le 268 mila unità all’anno. Per quanto riguarda la formazione terziaria STEM, il fabbisogno si attesterà tra i 79 e gli 87 mila lavoratori l’anno.

Le lauree più richieste

Tra i percorsi di studio, l’ingegneria continua a dominare il mercato del lavoro. L’ingegneria industriale ed elettronica, in particolare, genererà in media 40.500 posizioni all’anno, seguita da ingegneria civile e architettura, con una richiesta stabile di circa 15 mila profili all’anno. Anche l’area scientifica, che comprende matematica, fisica e informatica, prevede circa 14 mila assunzioni annuali.

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