Genova: scoperto un container con 700 kg di sostanza chimica per droghe

Rosita Ponti

Novembre 27, 2025

Funzionari del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova, insieme ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, hanno effettuato un’importante operazione di sequestro, portando alla scoperta di oltre dieci tonnellate di materiale chimico industriale nel porto di Genova. L’operazione, avvenuta il 15 marzo 2025, ha rivelato la presenza di sostanze pericolose, tra cui circa 700 chilogrammi di permanganato di potassio, noto per il suo utilizzo illecito da parte di organizzazioni criminali nella produzione di narcotici.

Il sequestro di sostanze chimiche pericolose

Durante i controlli effettuati all’interno del porto ligure, gli agenti hanno analizzato il contenuto di un container proveniente dal porto di Durban, in Sudafrica. Tra i materiali rinvenuti, spiccava un prodotto classificato come CCP (Chem Control Pellet) 108, una miscela contenente ossido di alluminio, permanganato di potassio, carbonato di sodio e bicarbonato di sodio. La quantità e la tipologia di sostanze chimiche hanno sollevato seri interrogativi sulla legalità dell’operazione commerciale.

Il permanganato di potassio, in particolare, è una sostanza chimica di grande interesse per le forze dell’ordine, poiché è spesso utilizzato nella produzione di droghe sintetiche. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insospettiti dalla regolarità della spedizione, hanno deciso di approfondire la questione, coinvolgendo il Laboratorio chimico dell’Agenzia per una verifica dettagliata delle sostanze sequestrate.

Il ruolo delle forze dell’ordine

L’intervento della Guardia di Finanza si inserisce in un contesto più ampio di controllo e prevenzione delle attività illecite legate al traffico di sostanze chimiche. Le operazioni di monitoraggio nei porti italiani sono state intensificate negli ultimi anni, in risposta all’aumento delle segnalazioni riguardanti spedizioni sospette. L’azione coordinata tra le diverse agenzie è fondamentale per garantire la sicurezza del territorio e contrastare il crimine organizzato.

La sinergia tra i funzionari del Reparto Antifrode e i militari della Guardia di Finanza ha permesso di scoprire un carico che avrebbe potuto alimentare attività illecite. Il sequestro rappresenta un passo significativo nella lotta contro il traffico di sostanze chimiche pericolose, dimostrando l’impegno delle autorità nel proteggere la comunità e nel prevenire l’uso di materiali che possono essere sfruttati da gruppi criminali.

Prossimi passi e verifiche

A seguito del sequestro, le autorità competenti hanno avviato un’indagine per risalire alla provenienza delle sostanze chimiche e identificare i responsabili della spedizione. Il Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolgerà un ruolo cruciale nell’analisi delle sostanze sequestrate, fornendo informazioni utili per le indagini in corso.

Il caso mette in luce l’importanza di un monitoraggio costante delle merci in transito nei porti italiani, specialmente per quanto riguarda quelle di natura chimica. Gli sviluppi futuri potrebbero portare a ulteriori operazioni di controllo e a un rafforzamento delle normative riguardanti il trasporto di materiali pericolosi, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza per la società.

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