AgenPress. La senatrice del Movimento 5 Stelle, Sabrina Licheri, ha lanciato una proposta innovativa per garantire il patrocinio gratuito automatico alle vittime di violenza anche nei procedimenti civili, come divorzio, separazione e affidamento dei figli. Durante un’intervista trasmessa il 15 marzo 2025 su Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi” condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, Licheri ha sottolineato l’importanza di semplificare l’accesso a questi diritti fondamentali.
Attualmente, il patrocinio gratuito è soggetto alla valutazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, il quale deve accertare la manifesta fondatezza della richiesta. Questo processo può risultare gravoso per le vittime, costrette a fornire ulteriori prove della loro situazione. La senatrice ha evidenziato che “parliamo di vittime di violenza che devono una seconda volta procurarsi prove e dimostrare”, un onere che può scoraggiare molte donne dal perseguire la giustizia.
La semplificazione del processo legale
La proposta di Licheri mira a equiparare la denuncia penale alla fondatezza della pretesa per il patrocinio civile. In sostanza, quando una vittima presenta una denuncia penale, dovrebbe poter allegare una copia di essa per richiedere il patrocinio gratuito nel procedimento civile, senza ulteriori valutazioni. “Questo nasce soprattutto dall’ascolto e dal confronto con donne vittime di violenza”, ha dichiarato la senatrice. La semplificazione burocratica è vista come un passo necessario per incoraggiare le donne a denunciare le violenze subite, evitando che ostacoli aggiuntivi le dissuadano dal farlo.
Licheri ha messo in evidenza che affrontare ulteriori complicazioni legali può spingere molte vittime a rinunciare a difendere i propri diritti. La sua proposta si propone di facilitare l’accesso alla giustizia per coloro che hanno già trovato il coraggio di denunciare. “Il tutto vale anche viceversa: l’intento è facilitare chi ha il coraggio di denunciare”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza di un sistema legale più accessibile.
Il consenso libero e attuale
Durante l’intervista, Licheri ha espresso rammarico riguardo alla gestione del consenso libero e attuale, affermando che le vittime di violenza non hanno ricevuto l’attenzione meritevole. “C’è stato un momento in cui quell’accordo ha fatto ben sperare”, ha dichiarato, riferendosi a precedenti iniziative legislative che avevano suscitato ottimismo tra le vittime. La senatrice ha sottolineato la necessità di approfondire la legge, ritenendo che potrebbe esserci stata fretta nel formulare certi annunci.
“È giusto approfondire per non sbagliare e per fare qualcosa di efficace”, ha concluso Licheri, evidenziando l’importanza di un approccio ponderato e mirato per garantire una maggiore tutela alle vittime di violenza. La sua proposta, se approvata, potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nella lotta contro la violenza di genere e nell’assistenza legale per le vittime.
