Ravenna: uomo condannato a 9 anni e 4 mesi per aver annegato la moglie malata di Alzheimer

Rosita Ponti

Novembre 27, 2025

La Corte d’assise di Ravenna ha emesso una sentenza significativa, condannando Enzo Giardi, un uomo di 79 anni, a 9 anni e 4 mesi di reclusione. Questo verdetto è stato pronunciato al termine di tre ore di camera di consiglio e riguarda un tragico evento avvenuto il 9 settembre 2024. In quella data, Giardi ha annegato la moglie, Piera Ebe Bertini, di 77 anni, affetta da Alzheimer in stadio avanzato, all’interno della vasca da bagno della loro abitazione a Ravenna. Questo gesto è avvenuto proprio alla vigilia del trasferimento della donna in una clinica, un passo che avrebbe segnato un cambiamento significativo nella loro vita coniugale.

Dettagli sulla sentenza

La Corte ha riconosciuto che, nonostante la gravità dell’azione, vi fossero delle attenuanti da considerare. Giardi, che aveva dedicato gran parte della sua esistenza alla cura della moglie, ha visto riconosciuto il suo stato di minorata difesa e il legame matrimoniale come fattori che hanno pesato nella decisione finale. La Procura aveva sostenuto che tali circostanze dovessero essere valutate in modo da attenuare la responsabilità dell’imputato.

Implicazioni del caso

Questo caso ha suscitato un ampio dibattito sull’equilibrio tra responsabilità penale e le circostanze umane che possono portare a gesti estremi. La Corte ha dovuto considerare non solo l’atto in sé, ma anche il contesto emotivo e psicologico che ha condotto Giardi a compiere una scelta così drammatica. Il verdetto rappresenta una riflessione sulla complessità delle relazioni familiari e sulle sfide che le persone affrontano quando si trovano a gestire malattie gravi come l’Alzheimer.

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