Il 5 marzo 2025, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha chiarito la posizione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) riguardo alla circolare che ha suscitato preoccupazioni sulle attività trattamentali all’interno degli istituti penitenziari. In risposta a notizie di stampa che hanno sollevato dubbi, Nordio ha affermato che non ci sarà alcun passo indietro nella gestione delle attività trattamentali, sottolineando come l’intento sia quello di migliorare l’organizzazione e l’efficacia delle pratiche in tutto il territorio nazionale.
Obiettivi di miglioramento delle attività trattamentali
Il Ministro ha ribadito l’importanza di massimizzare sia la qualità che la quantità delle attività trattamentali nelle strutture penitenziarie di media sicurezza. Questo approccio, secondo Nordio, è fondamentale per garantire un processo di riabilitazione efficace e per favorire il reinserimento sociale dei detenuti. La circolare emessa dal DAP non ha come obiettivo quello di limitare le attività, ma piuttosto di ristrutturare e ottimizzare i servizi offerti, assicurando che ogni istituto possa operare al meglio delle proprie capacità.
Nordio ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale del dialogo con la magistratura di sorveglianza e con gli Enti del Terzo settore. La collaborazione con questi attori, che è stata avviata attraverso incontri programmati, ha permesso di raccogliere feedback utili per migliorare le pratiche in atto. A fine febbraio, si è tenuto un incontro per valutare i progressi e gli esiti delle iniziative intraprese, confermando l’impegno del governo nel garantire un sistema penitenziario più umano e rieducativo.
Centralizzazione delle decisioni e buone prassi
Un altro punto fondamentale toccato dal Ministro riguarda la centralizzazione del nulla osta, che sarà ora gestito dalla direzione generale del DAP. Questa modifica, frutto di una correzione di una circolare del 1997, mira a elevare gli standard trattamentali e a promuovere la diffusione di buone pratiche all’interno degli istituti. Nordio ha assicurato che un costante scambio di informazioni tra la direzione e i singoli istituti sarà essenziale per garantire che le progettualità trattamentali siano allineate con le specifiche esigenze territoriali.
La strategia delineata dal DAP si propone di creare un sistema integrato che favorisca non solo la riabilitazione dei detenuti, ma anche la loro reintegrazione nella società. L’obiettivo finale è quello di garantire un trattamento equo e dignitoso, ponendo l’accento sulla responsabilità sociale e sull’importanza di un percorso di recupero efficace per i detenuti.
