Marco Furfaro, onorevole del Partito Democratico, ha espresso preoccupazione riguardo alla crescente crisi abitativa in Italia, evidenziando il drammatico aumento degli sfratti per morosità incolpevole. Durante un’intervista rilasciata il 15 gennaio 2025 a Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi” condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, Furfaro ha sottolineato come molte famiglie si trovino in difficoltà economica a causa di circostanze al di fuori del loro controllo.
La situazione degli sfratti
Il parlamentare ha messo in evidenza che spesso si parla di persone che non riescono a pagare l’affitto a causa di eventi spiacevoli, come la perdita del lavoro o la morte di un coniuge. “Ci sono padri e madri di famiglia costretti a vivere in macchina o sulla strada, e anziani che, dopo la perdita del partner, non riescono più a sostenere le spese con la loro pensione”, ha dichiarato Furfaro. Ha poi ricordato che, in passato, esistevano fondi specifici per affrontare queste problematiche, come il fondo affitti e il fondo contro la morosità incolpevole, entrambi aboliti dal governo attuale. Questa decisione ha messo a rischio oltre 600 mila famiglie italiane.
Le conseguenze sociali
Furfaro ha evidenziato che la maggior parte degli sfratti avviene proprio per morosità incolpevole e ha affermato di utilizzare il suo ruolo per cercare soluzioni e mediazioni che possano evitare che le persone finiscano in strada. Ha messo in luce come le conseguenze sociali di tali situazioni ricadano su tutta la comunità, con costi elevati per lo stato. “Quando una persona perde la casa, diventa un problema sociale per i comuni, che già stanno affrontando tagli ai fondi per il sociale, la scuola e i trasporti”, ha aggiunto.
Critiche alla politica attuale
L’onorevole ha anche criticato la politica di riarmo del governo, sostenendo che le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate al sociale e ai fondi per l’abitazione. Furfaro ha chiesto un ritorno a una politica che mantenga le promesse fatte ai cittadini, riconoscendo che il Partito Democratico ha bisogno di un nuovo gruppo dirigente, consapevole della distanza tra parole e azioni del passato. Ha concluso il suo intervento affermando che la leadership di Giorgia Meloni è il risultato di un tradimento delle promesse da parte della sinistra, sottolineando la necessità di una linea chiara e coerente per il futuro del partito, in linea con le posizioni di Elly Schlein.
