Oggi, 5 marzo 2025, i giornalisti e le giornaliste italiane hanno indetto uno sciopero per richiedere il rinnovo del loro contratto di lavoro, scaduto ormai da dieci anni. Questa mobilitazione si svolge in un contesto in cui gli editori, rappresentati dalla FIEG, hanno mostrato scarsa volontà di investire nel settore, nonostante le sovvenzioni pubbliche ricevute. Negli ultimi anni, si è assistito a una riduzione significativa degli organici, conseguente a stati di crisi che hanno comportato un abbattimento dei costi del lavoro. Nel frattempo, le retribuzioni dei professionisti del settore hanno subito un impatto negativo a causa di un’inflazione che ha raggiunto il 20%, mentre lo sfruttamento di collaboratori e lavoratori precari è aumentato in modo esponenziale.
Le proposte degli editori e le conseguenze
Le recenti proposte avanzate dagli editori, che prevedono tagli ai salari dei neoassunti, hanno sollevato preoccupazioni tra i lavoratori. Queste misure potrebbero accentuare la divisione generazionale all’interno delle redazioni, rendendo ancora più difficile il riconoscimento delle opportunità offerte dalla digitalizzazione nel settore dell’informazione. La mancanza di investimenti adeguati ha portato a una situazione in cui i giovani giornalisti si trovano a dover affrontare condizioni lavorative sempre più precarie, senza le garanzie necessarie per svolgere il loro lavoro in modo dignitoso.
L’importanza di un’informazione libera e indipendente
I giornalisti in sciopero non considerano questa battaglia come una questione puramente corporativa. Sottolineano l’importanza di un’informazione libera e plurale, che richiede la presenza di professionisti autorevoli e indipendenti. Solo garantendo condizioni di lavoro dignitose e stabili, sarà possibile evitare che i giornalisti siano soggetti a ricatti economici. Questa situazione è fondamentale per assicurare il rispetto dei diritti dei cittadini e per tutelare il valore dell’articolo 21 della Costituzione italiana, che garantisce la libertà di stampa.
La mobilitazione dei giornalisti rappresenta quindi una richiesta di giustizia e di un cambiamento necessario, affinché il settore dell’informazione possa tornare a essere un pilastro fondamentale della democrazia, libero da vincoli economici e in grado di offrire un servizio di qualità ai cittadini.
