A Torino, il 28 novembre 2025, si è tenuta una manifestazione di protesta incentrata sulla figura di Mohamed Shahin, imam della moschea di via Saluzzo, al quale è stata revocata la concessione del permesso di soggiorno, con conseguente ordine di rimpatrio. Durante l’evento, i partecipanti hanno esposto striscioni con le frasi “Fuck Stampa” e “Free Shahin”, sottolineando il loro sostegno all’imam.
Revoca del permesso di soggiorno
La revoca del permesso di soggiorno di Shahin ha suscitato un acceso dibattito nella comunità locale e tra i gruppi per i diritti umani. L’imam, che ha descritto il 7 ottobre come un “atto di resistenza”, è visto da molti come una figura centrale nella lotta per la libertà di espressione e per i diritti dei migranti. La sua situazione ha attirato l’attenzione non solo dei residenti, ma anche di attivisti e organizzazioni che operano a livello nazionale.
Partecipazione dei cittadini
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, che hanno espresso il loro disappunto nei confronti delle politiche migratorie attuate dal governo. I manifestanti hanno reclamato il diritto di Shahin di rimanere in Italia e di continuare il suo lavoro nella comunità musulmana di Torino. Inoltre, hanno denunciato la disinformazione e la stigmatizzazione che spesso circondano le figure religiose e migranti.
Clima di tensione
Il clima di tensione è palpabile, con molti che si chiedono quale sarà il futuro di Shahin e le implicazioni per la comunità musulmana in Italia. La questione del permesso di soggiorno e dei diritti dei migranti continua a essere un tema caldo, con le autorità che devono affrontare le richieste di maggiore trasparenza e giustizia nel trattamento dei richiedenti asilo e degli immigrati.
Importanza del dialogo
L’evento ha messo in luce l’importanza del dialogo e della comprensione reciproca in un contesto sociale sempre più complesso. Mentre la situazione di Mohamed Shahin resta incerta, la sua storia continua a ispirare attivismo e solidarietà tra coloro che lottano per una società più inclusiva.
