La vicenda della famiglia di Palmoli, nota come “Famiglia nel bosco”, ha preso una nuova piega. I genitori dei bambini coinvolti hanno scelto di accettare temporaneamente un immobile messo a disposizione da un cittadino privato. Questa decisione è stata annunciata il 29 novembre 2025, in un comunicato stampa redatto dai legali della famiglia.
Motivazione dietro la scelta
La motivazione dietro questa scelta risiede nelle difficoltà igienico-sanitarie riscontrate nella loro precedente abitazione. I genitori, consapevoli della necessità di garantire un ambiente più salubre per i propri figli, hanno deciso di fare questo passo. L’intento è di ritornare a vivere nel bosco in condizioni migliori, con la convinzione che lo Stato non rappresenti un ostacolo, ma piuttosto un alleato nel garantire il benessere dei bambini.
Determinazione della famiglia
Nel comunicato, si legge: “Nessun passo indietro, ma un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà“. Questa affermazione sottolinea la determinazione della famiglia di continuare a seguire il proprio stile di vita, pur affrontando le difficoltà pratiche che si sono presentate.
Interesse mediatico e diritti
La situazione della famiglia ha suscitato un notevole interesse mediatico, sollevando interrogativi sul diritto alla libertà di scelta e sull’importanza della salute e del benessere dei minori. La decisione di accettare l’immobile temporaneo rappresenta un tentativo di trovare un equilibrio tra le esigenze familiari e le normative vigenti, cercando di mantenere viva la propria identità e i propri valori.
