“Fatti di violenza al liceo Giulio Cesare di Roma, Valditara: ‘Situazione inaccettabile'”

Veronica Robinson

Novembre 29, 2025

La recente controversia che ha coinvolto il Liceo Statale di Roma ha suscitato un acceso dibattito in merito alla violenza di genere e all’importanza di affrontare tematiche sociali delicate. I rappresentanti degli studenti hanno denunciato un episodio inquietante avvenuto nei giorni scorsi, quando sono stati strappati i fogli di una raccolta firme, promossa da loro stessi, per richiedere una maggiore attenzione su questo tema cruciale.

La dirigente scolastica, Paola Senesi, ha espresso una ferma condanna verso ogni forma di violenza e stereotipo di genere. In una dichiarazione rilasciata il 3 febbraio 2025, ha affermato: “Condanniamo qualunque violenza e stereotipo di genere, sia esso fisico, verbale, psicologico o digitale. Il nostro liceo non è e non sarà mai un ricettacolo d’intolleranza”. La preside ha manifestato solidarietà agli studenti coinvolti e ha definito l’episodio come una “scriteriata esternazione”, sottolineando la necessità di un ambiente scolastico sicuro e rispettoso per tutti.

Le parole del ministro

Il caso ha attirato anche l’attenzione del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha commentato l’accaduto in un’intervista rilasciata il 4 febbraio 2025. Il ministro ha descritto l’episodio come “un fatto gravissimo che va indagato e sanzionato duramente”. Valditara ha messo in evidenza che, grazie alle nuove normative, le scuole hanno gli strumenti necessari per affrontare simili situazioni. Ha annunciato che saranno effettuate verifiche sui corsi di educazione al rispetto e alle relazioni, in linea con le recenti linee guida sull’educazione civica. “Nella scuola italiana non c’è spazio per violenza e discriminazione”, ha ribadito il ministro, evidenziando l’importanza di educare le nuove generazioni a valori di rispetto e inclusione.

Riflessioni sui precedenti

Gli studenti del Liceo Statale di Roma hanno richiamato alla memoria eventi simili avvenuti in passato, in particolare il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Hanno denunciato che negli anni precedenti si erano verificati gesti violenti, come striscioni strappati e bruciati, che venivano gettati nei bagni. L’anno scorso, i cartelloni dedicati al numero anti-violenza 1522 e i manifesti contro i femminicidi erano stati oggetto di atti vandalici, evidenziando un problema persistente all’interno della comunità scolastica. La situazione mette in luce la necessità di un impegno collettivo per garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti gli studenti, affinché episodi del genere non si ripetano in futuro.

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