Garlasco, Sempio: nuove scoperte sul Dna e movente nel caso in corso

Rosita Ponti

Novembre 29, 2025

Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione pubblica, un caso che non smette di affascinare e sorprendere per la sua complessità e i continui sviluppi. Il 15 gennaio 2025, la genetista Denise Albani ha presentato un’analisi nel contesto dell’incidente probatorio dell’inchiesta che coinvolge Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi. L’esperta ha dichiarato che esiste una “piena concordanza” tra l’aplotipo Y trovato nel 2007 su due unghie della vittima e la linea paterna del profilo biologico dell’indagato, un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale nel proseguimento del processo.

Il contesto del caso

Il caso di Garlasco ha avuto inizio nel 2007, quando Chiara Poggi fu trovata senza vita nella sua abitazione. Da allora, l’omicidio ha suscitato un’attenzione mediatica senza precedenti, diventando un argomento di discussione per gli italiani e non solo. Il processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, avvenuto tra il 2007 e il 2014, ha ulteriormente alimentato il dibattito pubblico. La figura di Andrea Sempio, ora sotto inchiesta, ha riacceso l’interesse verso un caso che sembrava aver trovato una sua conclusione.

Il talk show di Rainews.it

Il 15 gennaio 2025, durante il programma “Cloud – Idee e persone in rete” di RaiNews.it, esperti e giornalisti si sono riuniti per discutere le ultime novità sul caso. Tra gli ospiti figurano Matteo Fabbri, genetista forense e docente di Medicina Legale all’Università degli Studi di Ferrara, che ha già ricoperto il ruolo di consulente tecnico nel processo contro Alberto Stasi. Fabbri ha condiviso le sue opinioni sulle implicazioni scientifiche delle analisi genetiche, sottolineando l’importanza di tali evidenze nel contesto legale.

Il fascino duraturo del caso

Il caso di Garlasco continua a suscitare un interesse crescente tra gli italiani, quasi vent’anni dopo il brutale omicidio. Il giornalista Gianluca Zanella, fondatore del canale YouTube DarkSide e autore del libro “Il sangue di Garlasco”, ha analizzato le ragioni di questo fascino, collegandolo alla complessità delle dinamiche umane e alla ricerca della verità. La presenza di esperti come Domenico Giordano, analista di Arcadia, e Giampaolo Colletti, esperto di media e social, ha arricchito il dibattito, offrendo spunti su come i media influenzino la percezione pubblica del caso.

La continua evoluzione delle indagini e le nuove scoperte scientifiche mantengono viva l’attenzione su Garlasco, un caso che continua a rappresentare un mistero avvolto nel dramma umano.

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