Gastone Novelli: un genio eclettico torna alla ribalta a Venezia

Rosita Ponti

Novembre 29, 2025

La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, situata a Venezia, accoglie una significativa retrospettiva dedicata a Gastone Novelli, in occasione del centenario della sua nascita, fino al 1° marzo 2026. Questo spazio espositivo è noto per le sue collezioni di arte moderna e contemporanea, includendo opere di artisti di spicco come Gustav Klimt, Auguste Rodin, Wassily Kandinsky, Giorgio Morandi e Felice Casorati. La mostra su Novelli si inserisce in un contesto che esplora l’evoluzione dell’arte europea e italiana, dal Simbolismo fino al Novecento.

Curatela e opere in mostra

La retrospettiva, curata da Elisabetta Barisoni e Paola Bonani in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli di Roma, presenta un’ampia selezione di circa sessanta opere realizzate tra il 1957 e il 1968. Tra queste, spiccano due dipinti che sono stati donati alle collezioni civiche: “Era glaciale” (1958) e “Allunga il passo amico mio” (1967). Queste opere offrono uno spaccato della produzione artistica di Novelli, mettendo in luce la sua capacità di fondere scrittura e immagine, un aspetto centrale della sua ricerca creativa.

Un artista tra scrittura e immagine

L’ambiente artistico che ha influenzato Novelli include figure come Cagli, Burri, Perilli e Prampolini, con cui interagisce in un dialogo diretto con le correnti artistiche internazionali più audaci. La sua ricerca si concentra sul legame tra segno e scrittura, dove il segno stesso diventa un’entità versatile. Esso può manifestarsi in forma visiva, verbale o come un ibrido che unisce le due dimensioni. Le superfici delle sue opere, pur mantenendo una certa materia, sono dominate dalla scrittura nelle sue varie espressioni. Novelli si presenta non solo come pittore ma anche come un poeta che comunica attraverso i suoi dipinti, alternando rigore e un profondo senso dell’umorismo.

Il percorso espositivo e l’eredità di Novelli

Il percorso della mostra segue un criterio cronologico, evidenziando l’evoluzione dell’artista dall’influenza del concretismo brasiliano fino alle suggestioni gestuali legate alla rivista “L’Esperienza Moderna”, fondata insieme ad Achille Perilli. Negli anni sessanta, la poetica di Novelli si sviluppa ulteriormente, rivelando l’ambiguità del linguaggio attraverso immagini e parole. Alla fine del decennio, il suo lavoro si arricchisce di un impegno etico-politico, con opere inedite e riscoperti materiali documentari che illustrano le sue relazioni con artisti e intellettuali, rendendo palpabile il contesto culturale in cui operava.

Considerato un innovatore della pittura italiana del periodo post-bellico, Novelli si confronta con movimenti come l’informale, il neo-dadaismo e la poesia visionaria del Novecento, offrendo una visione contemporanea attraverso un linguaggio artistico senza confini. La mostra alla Galleria Ca’ Pesaro rappresenta quindi un’importante occasione per riscoprire un maestro originale dell’arte italiana, contribuendo a mantenere viva la sua eredità.

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