Guinea Bissau: i militari designano Ilídio Vieira Té come nuovo premier, sostenitore di Embalò

Rosita Ponti

Novembre 29, 2025

In Guinea-Bissau, a seguito di un colpo di Stato avvenuto in concomitanza con le elezioni nazionali contestate, la giunta militare ha designato un nuovo primo ministro. Il generale Horta Inta-a ha ufficializzato la nomina di Ilídio Vieira Té, ex ministro delle finanze e alleato stretto del presidente destituito Umaro Sissoco Embaló, attraverso un decreto emesso nei giorni scorsi. Vieira Té aveva già ricoperto un ruolo cruciale come direttore della campagna elettorale del partito di Embaló durante le recenti elezioni legislative, tenutesi domenica scorsa.

La situazione si è intensificata mercoledì, quando sono stati pubblicati i risultati delle elezioni politiche e presidenziali, mentre le forze militari hanno preso il controllo del Paese. Il presidente Embaló, in un’intervista telefonica con media francesi, ha dichiarato di essere stato destituito e arrestato. L’opposizione ha sollevato dubbi, accusando il presidente uscente di aver orchestrato il colpo di Stato per evitare una probabile sconfitta elettorale. La giunta militare ha, nel frattempo, sospeso tutte le elezioni.

I due principali candidati, Embaló e il suo avversario Fernando Dias da Costa, rivendicano entrambi la vittoria nelle elezioni, mentre il presidente destituito è stato successivamente portato in Senegal per ragioni di sicurezza. La tensione politica in Guinea-Bissau rimane alta, con la popolazione che attende sviluppi futuri in un contesto di incertezze e conflitti di potere.

Il nuovo governo e le sue sfide

La nomina di Ilídio Vieira Té a primo ministro rappresenta un passo significativo per la giunta militare, che ora si trova a dover affrontare una serie di sfide cruciali. In primo luogo, la legittimità del nuovo governo è messa in discussione, vista l’assenza di un consenso popolare e il contesto di violenza e instabilità. La giunta dovrà lavorare per stabilizzare la situazione, cercando di guadagnare la fiducia della popolazione e della comunità internazionale.

In secondo luogo, il nuovo primo ministro dovrà affrontare la questione economica, poiché il Paese si trova in una fase critica, con una crisi economica che affligge i cittadini. Le politiche fiscali e le strategie per incentivare lo sviluppo saranno al centro dell’agenda di Vieira Té, che dovrà dimostrare di avere un piano concreto per il rilancio dell’economia.

Inoltre, il governo dovrà gestire le relazioni con i vari gruppi politici e sociali, cercando di creare un dialogo costruttivo per ridurre le tensioni interne. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di forze esterne e dall’interesse di potenze regionali, che potrebbero influenzare gli sviluppi futuri del Paese.

Reazioni internazionali e prospettive future

Dopo il colpo di Stato, la comunità internazionale ha espresso preoccupazione per la situazione in Guinea-Bissau. Diverse organizzazioni, tra cui le Nazioni Unite e l’Unione Africana, hanno condannato l’uso della forza e hanno chiesto il ripristino della democrazia. Le reazioni diplomatiche potrebbero influenzare le decisioni della giunta militare e il futuro del nuovo governo.

Le prospettive future per Guinea-Bissau rimangono incerte. La stabilità politica e sociale è fondamentale per evitare un ulteriore deterioramento della situazione. Il nuovo primo ministro dovrà affrontare la sfida di costruire un governo inclusivo e trasparente, in grado di rispondere alle esigenze della popolazione e di ristabilire la fiducia nelle istituzioni. La strada verso la normalizzazione potrebbe essere lunga e difficile, ma è essenziale per il futuro del Paese.

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