Il ciclone Ditwah devasta lo Sri Lanka: inondazioni causano decine di vittime

Veronica Robinson

Novembre 29, 2025

Il ciclone Ditwah ha colpito lo Sri Lanka, avanzando verso nord, nella giornata di venerdì 28 novembre 2025. Secondo le informazioni diffuse da Reuters, il numero delle vittime è stimato in 69, mentre l’agenzia Afp riporta un bilancio di 123 deceduti, come comunicato dal Centro di gestione delle catastrofi (DMC). Le autorità locali hanno evidenziato che il maggior numero di vittime è stato causato da frane, scatenate da precipitazioni superiori ai 300 mm nelle regioni orientali e centrali del Paese.

Situazione attuale e impatti

Le conseguenze del ciclone sono state devastanti, con quasi 44.000 persone colpite in vari punti dello Sri Lanka. Molti cittadini hanno cercato rifugio in scuole e centri di accoglienza pubblici, mentre il Dipartimento per l’Irrigazione ha avvertito di un possibile aggravamento delle inondazioni, già in atto in numerose aree del sud e dell’est dell’isola, inclusa la capitale Colombo. Le autorità stanno monitorando da vicino la situazione, consapevoli che le condizioni meteorologiche potrebbero ulteriormente deteriorarsi.

Zone maggiormente colpite

Le immagini diffuse mostrano la devastazione a Kandy, Ratnapura e nelle aree circostanti, dove le frane hanno avuto un impatto particolarmente grave. Le operazioni di soccorso sono in corso, con squadre di emergenza impegnate a raggiungere le zone isolate e a fornire assistenza a chi ne ha bisogno. La risposta alle emergenze è coordinata dal DMC, che sta lavorando insieme a diverse agenzie governative e organizzazioni non governative per garantire aiuti tempestivi e adeguati.

Previsioni future

Le previsioni meteo indicano che le condizioni avverse potrebbero persistere nei prossimi giorni, con ulteriori piogge attese. Le autorità raccomandano alla popolazione di rimanere vigile e di seguire le indicazioni fornite dai servizi di emergenza. La situazione rimane critica e gli sforzi per affrontare le conseguenze del ciclone Ditwah sono in pieno svolgimento, mentre la comunità internazionale osserva attentamente l’evolversi degli eventi.

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