Indagine su sette dipendenti dell’Asp di Reggio Calabria per timbratura irregolare del badge

Rosita Ponti

Novembre 29, 2025

Sette dipendenti del polo sanitario di Bovalino, parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, sono attualmente sotto indagine per diverse accuse, tra cui interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata, falsa attestazione in servizio e furto di energia elettrica. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dai carabinieri della Stazione di Bovalino, seguendo le disposizioni della Procura della Repubblica di Locri, guidata da Giuseppe Casciaro. Questa azione è il risultato di un’inchiesta iniziata nel giugno 2022, che ha messo in luce un preoccupante fenomeno di assenteismo.

Indagini e sistema organizzato

Le indagini hanno rivelato un sistema ben organizzato, in cui i dipendenti timbravano i badge sia per se stessi che per i colleghi assenti, creando l’illusione di essere presenti in servizio. Questo comportamento ha portato alla percezione di stipendi non dovuti, causando un danno significativo all’Amministrazione regionale e all’erario. Durante i periodi di assenza dal lavoro, gli indagati si dedicavano a attività personali, come commissioni e spese quotidiane.

Documentazione e intervento delle autorità

Per documentare questa pratica, i carabinieri hanno utilizzato pedinamenti, servizi di osservazione e sistemi di videosorveglianza, evidenziando come tale comportamento fosse diffuso tra i dipendenti. È emerso un vero e proprio modus operandi consolidato, che ha spinto le autorità a intervenire. Gli investigatori hanno sottolineato che l’azione giudiziaria è stata necessaria per fermare un illecito meccanismo di astensione dal lavoro, con l’obiettivo di tutelare l’efficienza del servizio pubblico e garantire il corretto funzionamento dell’Azienda sanitaria provinciale.

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