Truffe agli anziani in Italia: smantellata un’associazione operante in Campania

Veronica Robinson

Novembre 29, 2025

Venerdì 28 novembre 2025, la Polizia di Stato di Padova ha avviato un’importante operazione contro un’associazione per delinquere dedita a estorsioni e truffe ai danni di anziani. Sotto la direzione del Giudice per le Indagini Preliminari di Padova, sono stati emessi 11 provvedimenti cautelari che hanno visto coinvolti oltre 100 agenti della Questura di Padova, supportati dai colleghi della Questura di Napoli. Questo blitz ha avuto luogo in diverse località della Campania, dove sono state eseguite le misure cautelari nei confronti di altrettanti membri dell’organizzazione criminale, capeggiata da un 32enne con precedenti penali, noto per i suoi legami con un clan camorristico attivo nel “Rione Forcella”.

Dettagli dell’operazione e arresti

L’operazione ha portato all’arresto di due individui con misure di custodia cautelare in carcere, mentre per altre 9 persone sono state disposte misure meno severe, come l’obbligo di dimora e la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tra i principali organizzatori dell’associazione figurano una giovane di 22 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, considerata il braccio destro del leader, e due ragazzi di 20 anni, entrambi di origine napoletana e con un passato criminale. In totale, l’organizzazione conta 10 membri attivi, tutti di origine campana, con vari precedenti per reati simili.

Le accuse rivolte a tutti i coinvolti includono l’associazione a delinquere finalizzata a una serie di delitti di estorsione e truffa, perpetrati attraverso tecniche ingannevoli come la finta identità di marescialli o avvocati, principalmente ai danni di persone anziane e vulnerabili. Le indagini hanno rivelato 15 episodi di truffa avvenuti nel Nord e Centro Italia, con casi registrati a Padova, Venezia, Como, Bolzano, Teramo, Verona, Trento, Cuneo, Modena e Ascoli Piceno. Grazie all’operazione, è stata recuperata e restituita alle vittime una refurtiva superiore ai 400 mila euro, comprendente denaro contante, gioielli e beni preziosi.

Il modus operandi dell’associazione

L’indagine, avviata nel 2024, è stata innescata da numerosi episodi di estorsione e truffa ai danni di anziani a Padova. Gli investigatori hanno individuato un modus operandi ricorrente: le vittime venivano contattate telefonicamente da un soggetto che si presentava come appartenente alle forze dell’ordine o come avvocato. Questi comunicava che un familiare della vittima era coinvolto in un incidente stradale, cercando di estorcere denaro per risolvere la situazione.

La Squadra Mobile di Padova ha svolto un ruolo cruciale nel contrastare queste truffe, arrestando tra il 2024 e il 2025 ben ventuno persone, tutte trasferite da Napoli e giunte in treno per operare non solo a Padova, ma anche in altre province del Nord e del Centro Italia. Il quartier generale dell’organizzazione si trovava in un’abitazione nel quartiere Forcella di Napoli, dove i “centralinisti” coordinavano le attività dei complici, creando una struttura ben organizzata e gerarchica.

I membri dell’associazione ricevevano una percentuale sul “bottino” che variava dal 15 al 20%, riducendosi al 10% se l’organizzazione forniva assistenza legale in caso di arresto. Le truffe agli anziani hanno mostrato un significativo incremento in provincia di Padova, con 615 denunce nel 2023 rispetto alle 435 del 2022, e 125 già nei primi due mesi del 2025. Il valore totale del denaro e dei beni sottratti ammonta a diversi milioni di euro.

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