Una studentessa coinvolta nella “lista degli stupri” commenta: “Potrebbe essere un gesto politico”

Veronica Robinson

Novembre 29, 2025

Sabato 29 novembre 2025, il liceo statale Giulio Cesare di Roma è stato teatro di un episodio inquietante che ha scosso la comunità scolastica. Un gruppo di studentesse ha denunciato la comparsa di una lista di nomi di ragazze candidate, scritta su un muro del bagno maschile della scuola. Questo fatto ha suscitato indignazione e preoccupazione tra gli studenti, portando a una mobilitazione collettiva.

La denuncia del collettivo studentesco

Il collettivo studentesco Zero Alibi ha preso l’iniziativa di denunciare l’accaduto, sottolineando la gravità della situazione. Una delle studentesse coinvolte ha dichiarato: “Sono uno dei nomi apparsi in questa lista. Ieri abbiamo fatto una sorta di flash mob, ci aspettiamo che si trovi il colpevole”. La giovane ha spiegato di aver provato sentimenti contrastanti quando ha scoperto la presenza della lista, esprimendo rabbia e confusione.

La studentessa ha anche suggerito che potrebbe trattarsi di un gesto politico, considerando che tutti i nomi citati appartengono a ragazze candidate. Questo aspetto ha sollevato interrogativi sulla motivazione dietro l’azione, evidenziando la necessità di un dibattito più ampio sul rispetto e la sicurezza all’interno degli ambienti scolastici.

Le reazioni della comunità scolastica

La comunità scolastica ha reagito con fermezza di fronte a questo episodio. Gli studenti hanno organizzato manifestazioni e incontri per discutere della questione, chiedendo interventi concreti da parte delle autorità scolastiche. La richiesta principale è stata quella di garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti, in particolare per le ragazze, che spesso si trovano a fronteggiare situazioni di molestie o intimidazioni.

La preside del liceo ha annunciato l’apertura di un’indagine interna per identificare i responsabili della scritta. Ha anche sottolineato l’importanza di educare gli studenti al rispetto reciproco e alla sensibilizzazione su temi come la violenza di genere e il bullismo. La scuola ha invitato gli studenti a segnalare qualsiasi comportamento inappropriato e ha promesso di attuare misure preventive per evitare il ripetersi di simili episodi.

Il contesto sociale e culturale

Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso le tematiche di genere e il rispetto dei diritti delle donne. Negli ultimi anni, molte scuole e istituzioni hanno avviato programmi di sensibilizzazione per combattere la violenza e promuovere una cultura del rispetto. Tuttavia, casi come quello del liceo Giulio Cesare evidenziano che c’è ancora molto lavoro da fare.

Le studentesse coinvolte hanno espresso la speranza che la loro denuncia possa servire da stimolo per un cambiamento reale e duraturo. La situazione attuale offre l’opportunità di riflettere su come le istituzioni educative possano meglio tutelare i diritti di tutti gli studenti, creando un ambiente di apprendimento libero da paura e discriminazione.

La vicenda del liceo statale Giulio Cesare rappresenta non solo un caso isolato, ma un campanello d’allarme per la società intera, richiamando l’attenzione su questioni di fondamentale importanza per il futuro delle nuove generazioni.

×