Università Cattolica del Sacro Cuore: inaugurazione dell’anno accademico con il Maestro Muti

Rosita Ponti

Novembre 29, 2025

Una cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha avuto luogo il 28 novembre, con un evento di grande prestigio. Sul palco dell’Aula Magna, il Maestro Riccardo Muti ha diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, presentando una lezione unica che ha unito parole e musica. L’allestimento scenografico ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva, creando un contesto ideale per l’evento.

Il Rettore Elena Beccalli ha descritto l’incontro come una “lectio magistralis” che rappresenta il sapere tramandato di generazione in generazione, unendo esperienze di epoche diverse. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, il Vice Presidente del Senato Licia Ronzulli, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Giudice della Corte Costituzionale Antonella Sciarrone Alibrandi, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia.

Il tema dell’alleanza tra generazioni

Durante il suo discorso, il Rettore Beccalli ha evidenziato il tema centrale di quest’anno, l’alleanza tra generazioni. “Mettere al centro dell’inaugurazione un tema unitario“, ha affermato, “declinato secondo le diverse specificità disciplinari e ponendo l’accento sulla trasmissione del sapere, sull’invecchiamento attivo e sulle politiche socio-economiche per integrare le istanze di giovani e anziani“. Questo approccio mira a creare un dialogo tra le diverse fasce d’età, promuovendo una cultura di inclusione e cooperazione.

Il Ministro Anna Maria Bernini ha approfondito ulteriormente questo concetto, sottolineando l’importanza dell’ibridazione tra arte e scienza. Ha affermato che “la vera innovazione nasce dall’alleanza tra discipline“, e ha ricordato come attualmente convivano cinque generazioni, un fenomeno che offre nuove opportunità e sfide. La Bernini ha definito il maestro come colui che guida l’allievo verso un talento che non sapeva di avere, evidenziando il valore della combinazione tra arte, tecnologia e alta formazione.

Riconoscimenti e performance memorabile

Tra gli applausi calorosi del pubblico, Riccardo Muti ha voluto ricordare la laurea honoris causa ricevuta dall’Università Cattolica nel 1999, prima di dare inizio a una performance indimenticabile con l’ouverture del Don Giovanni di Mozart. Il Maestro ha saputo trasmettere la complessità del “dramma giocoso” di Mozart, riflettendo su come questo possa essere interpretato come una moderna tragedia della ribellione all’ordine.

La professoressa Beccalli ha aggiunto che “il compito di un’università non è solo trasmettere tecniche, ma trasmettere il sapere facendone esperienza“. Ha evidenziato che non esistono classifiche in grado di misurare l’impatto culturale dell’educazione, ma è evidente l’influenza che ha sulla società. Ha paragonato la musica a una forma di partecipazione civile, sottolineando il ruolo delle università nell’educare cittadini consapevoli e attivi.

Un bilancio dell’anno accademico

Il discorso inaugurale ha anche offerto spunti di riflessione sul bilancio dell’Università. Per l’anno in corso, 13.489 nuovi iscritti hanno scelto di intraprendere corsi di laurea magistrale, con una crescita significativa del 37% dal 2021. La comunità universitaria conta ora 43mila studenti, affiancati da quasi 40mila partecipanti a corsi di formazione continua. L’Ateneo ha ricevuto importanti riconoscimenti nel campo della ricerca, con l’assegnazione di tre finanziamenti ERC nel bando 2025.

Per il triennio a venire, l’Università Cattolica si concentra su un Piano strategico che mira a valorizzare il profilo di ateneo cattolico non profit e a favorire un’integrazione tra comunità educante e research university. Questo piano si fonda su un “metodo sinodale“, ispirato dal principio di “servire che unisce“.

Il Rettore Beccalli ha concluso il suo intervento esprimendo l’importanza di mantenere vivi i valori identitari attraverso la musica, che rappresenta una sinfonia di conoscenza capace di educare e trasformare il mondo. Ha utilizzato la metafora dell’orchestra per descrivere l’Università come una comunità educante, in cui ogni membro contribuisce con il proprio “strumento” alla riuscita dell’insieme.

Il saluto di monsignor Mario Delpini

Monsignor Mario Delpini, Presidente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori, ha parlato di collaborazione intergenerazionale nel suo saluto, presiedendo anche la concelebrazione eucaristica presso la Basilica di Sant’Ambrogio. Ha sottolineato la necessità di un “senso adulto e coraggioso di responsabilità” per affrontare le sfide del presente e ha richiamato l’importanza di costruire dinamiche di relazione tra le diverse componenti dell’Università, la Chiesa italiana e le istituzioni nazionali e internazionali.

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