Il 21 gennaio 2025 si è rivelato un sabato caratterizzato da una serie di tentativi di contatto infruttuosi. I tabulati telefonici mostrano un’attività intensa: nel giro di trenta minuti, il telefono fisso della Procura e il cellulare personale del luogotenente Silvio Sapone effettuano ripetute chiamate a Sempio, senza però ottenere alcuna risposta. In questo frangente, l’unico riscontro proviene dall’avvocato di Sempio, Massimo Lovati, che riesce a contattarlo due volte. Nonostante gli sforzi, l’assenza di comunicazione da parte di Sempio rimane un elemento inquietante.
Ultimo tentativo di contatto
In un ultimo tentativo, il luogotenente Sapone prova nuovamente a contattare Sempio. Quando successivamente viene interrogato, Sapone dichiara di “non ricordare” il motivo di tali chiamate. Questa spiegazione, secondo i pubblici ministeri, non riesce a dissipare i sospetti che circondano la situazione. La mancanza di chiarezza e la ripetizione delle chiamate sollevano interrogativi sull’urgenza e la natura del contatto che il luogotenente cercava di stabilire. La giornata del 21 gennaio, quindi, è contrassegnata da un clima di incertezza e dalla ricerca di risposte, con il coinvolgimento di figure chiave nel caso.
