La situazione in Gaza continua a destare preoccupazione a livello internazionale. Secondo la Protezione Civile palestinese, dal 7 ottobre 2023, oltre 70.000 palestinesi hanno perso la vita a causa dei raid condotti dall’IDF. Recentemente, il 29 novembre 2025, una delegazione delle Nazioni Unite ha visitato la parrocchia di Gaza, un gesto che sottolinea l’importanza della comunità internazionale nel monitorare la crisi umanitaria in corso.
Visita della delegazione Onu a Betlemme
Padre Gabriel Romanelli, parroco della parrocchia di Betlemme, ha annunciato su X la visita di una delegazione delle Nazioni Unite. “Hanno potuto visitare le strutture della parrocchia e incontrare alcuni membri della comunità dei rifugiati“, ha dichiarato il sacerdote, evidenziando l’importanza di tali incontri per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione che vivono i rifugiati palestinesi. La visita rappresenta un’opportunità per i membri della delegazione di comprendere meglio le sfide quotidiane affrontate dalla popolazione locale, che continua a vivere in condizioni di grande precarietà.
Tragedia a Gaza: bambini uccisi da un drone
Due bambini palestinesi, Fadi e Joumaa Tamer Abu Assi, di otto e dieci anni, sono stati tragicamente uccisi da un drone israeliano mentre raccoglievano legna nel sud della Striscia di Gaza. L’incidente, avvenuto intorno alle 8:30 del mattino a Bani Suheila, è stato confermato dalla Protezione Civile palestinese. L’IDF ha giustificato l’operazione affermando che i due ragazzi rappresentavano una minaccia, poiché si sarebbero avvicinati alle truppe israeliane attive nell’area. La notizia ha suscitato indignazione e proteste, evidenziando la vulnerabilità dei bambini in un contesto di conflitto.
Prossime missioni della Global Sumud Flotilla
Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, ha annunciato che nei prossimi sei mesi del 2026 si prevede di organizzare nuove missioni umanitarie. “La prima sarà con convogli di terra, probabilmente diretti verso le aree del Maghreb“, ha spiegato Delia, sottolineando l’importanza di unire le forze con altri paesi del Global Movement To Gaza per portare aiuti umanitari a chi ne ha bisogno. La portavoce ha anche evidenziato che la situazione a Gaza rimane critica, con i valichi ancora chiusi, e che è fondamentale dimostrare la realtà della vita quotidiana nella Striscia, contrariamente a quanto riportato da alcune narrazioni ufficiali.
Il 29 novembre 2025 ha visto anche manifestazioni di solidarietà, come quella tenutasi davanti al Colosseo a Roma, dove i partecipanti hanno chiesto maggiore attenzione e aiuto per il popolo palestinese. La crisi umanitaria in corso richiede un’azione immediata e concertata da parte della comunità internazionale, affinché si possa garantire un futuro di pace e sicurezza per tutti.
