La notte scorsa, la capitale ucraina, Kyiv, è stata teatro di un attacco aereo che ha lasciato segni devastanti sulla città . Un civile, identificato come Ilya, ha commentato la situazione mentre il suo palazzo andava in fiamme, affermando: “Questa è un’intimidazione della Russia, ci attaccano per farci firmare l’accordo.” L’attacco, avvenuto in due ondate, ha causato almeno tre vittime e circa una trentina di feriti, colpendo duramente la popolazione.
Danni alle infrastrutture e blackout estesi
Le conseguenze dell’attacco si sono rivelate gravi, con danni significativi alle infrastrutture energetiche. Circa 600.000 persone sono rimaste senza elettricità per diverse ore, un evento che ha aggravato la già difficile situazione in cui versa il Paese. La ripetizione di questi attacchi solleva interrogativi sul futuro della sicurezza e della stabilità in Ucraina, mentre la popolazione cerca di riprendersi da un altro colpo durissimo.
Reazione ucraina e dimissioni politiche
In risposta all’escalation militare, i servizi di sicurezza ucraini hanno diffuso un video che documenta l’incendio di una delle navi della cosiddetta “flotta ombra” russa, composta da petroliere che cercano di eludere le sanzioni internazionali sul petrolio. Questo episodio evidenzia come il conflitto non si limiti solo agli scontri sul campo, ma si estenda anche a operazioni marittime e commerciali.
Nel frattempo, la scena politica di Kyiv è in fermento. Andriy Yermak, figura di spicco e consigliere politico del presidente Zelensky, ha rassegnato le dimissioni. La sua uscita è avvenuta dopo che l’Agenzia Anticorruzione (NABU) ha effettuato una perquisizione presso la sua abitazione e il suo ufficio, nell’ambito di un’indagine che ha già coinvolto due ministri del governo. Yermak, fino a poco prima alla guida della delegazione ucraina per i colloqui di pace a Ginevra e Washington, ha dichiarato di essere pronto a collaborare pienamente con le autorità .
Nuove trattative per la pace
Con le dimissioni di Yermak, la sua assenza a Miami, prevista per domenica, segna un cambiamento significativo nelle trattative con gli Stati Uniti per un piano di pace. La delegazione ucraina sarà ora guidata da Rustem Umerov, ex Ministro della Difesa, scelto per affrontare questa delicata fase negoziale. La sua nomina riflette la necessità di stabilire continuità e determinazione nella ricerca di una soluzione al conflitto in corso, mentre il Paese affronta sfide sia sul fronte militare che politico.
