AgenPress. Il 2 dicembre 2025, gli elettori svizzeri hanno bocciato con una netta maggioranza la proposta di introdurre un’imposta del 50% sulle eredità superiori ai 50 milioni di franchi svizzeri, corrispondenti a circa 53,5 milioni di euro. La misura, sostenuta dall’ala giovanile del Partito Socialdemocratico, mirava a finanziare iniziative destinate a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Esito della votazione
Le aspettative riguardo l’esito della votazione erano già chiare, con oltre due terzi degli intervistati che si erano espressi contro la tassa nei sondaggi recenti. Questo risultato non sorprende, considerando il clima politico svizzero e la posizione dei cittadini su questioni fiscali di tale portata.
Reazioni al voto
I banchieri e gli analisti economici hanno seguito con attenzione il voto, sottolineando come questo rappresentasse un test fondamentale per la propensione della Svizzera a redistribuire la ricchezza. In un contesto internazionale in cui paesi come la Norvegia stanno aumentando le imposte sul patrimonio o discutendo proposte simili, la decisione svizzera potrebbe influenzare il dibattito fiscale in altre nazioni.
Costo della vita
La Svizzera è nota per avere alcune delle città più costose al mondo, e la questione del costo della vita è diventata sempre più centrale nel dibattito politico interno. La bocciatura della proposta di tassazione delle eredità riflette le preoccupazioni dei cittadini riguardo a un possibile aumento del costo della vita, che potrebbe derivare da misure fiscali ritenute eccessive.
Opposizione all’iniziativa
Coloro che si sono opposti all’iniziativa hanno avvertito che l’imposizione di una tassa così elevata avrebbe potuto spingere i contribuenti più facoltosi a lasciare il paese, con conseguenze negative sul gettito fiscale complessivo. Anche il governo svizzero si era schierato contro la proposta, esortando gli elettori a respingerla, evidenziando i potenziali rischi economici associati a una simile decisione.
