Trump sfida i media: la Casa Bianca diffonde elenco di “Fake News” e giornalisti

Veronica Robinson

Novembre 30, 2025

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha intensificato la sua campagna contro i media, dando vita a una nuova iniziativa sul sito ufficiale della Casa Bianca, lanciata nel mese di marzo 2025. Questa sezione è dedicata a quelle testate che l’Amministrazione accusa di diffondere “fake news”, segnando un ulteriore passo nella sua storica ostilità nei confronti della stampa.

Nella parte superiore di questa nuova pagina, si trova un’intestazione audace: “Fuorviante. Di parte. Smascherato”. Qui, vengono indicati i “Trasgressori della Settimana”, tra cui il Boston Globe, CBS News e The Independent. Queste testate sono state incluse in questa lista nera a causa delle loro presunte imprecisioni nel riportare le dichiarazioni di Trump riguardanti sei membri del Congresso democratico.

La controversia sugli ordini illegali

La polemica ha avuto origine da un video pubblicato da alcuni parlamentari democratici, i quali esortavano i militari a non seguire ordini considerati illegali. In risposta, il Presidente ha criticato aspramente i politici, etichettandoli come “sediziosi” e ha persino ripubblicato un post che incitava all’“impiccagione” di tali figure.

La Casa Bianca ha difeso la posizione di Trump, affermando che “i democratici e i media che trasmettono fake news hanno insinuato in modo sovversivo che il Presidente Trump avesse impartito ordini illegali ai militari. Ogni ordine impartito dal Presidente Trump è stato legittimo. Incitare all’insubordinazione nell’esercito è pericoloso”. La sezione del sito include anche una “Offender Hall of Shame”, una vera e propria “Galleria della Vergogna”, che presenta testate di rilievo come il Washington Post, CBS News, CNN e MSNBC. Sono disponibili anche articoli specifici, con i nomi dei giornalisti coinvolti, classificati con etichette come “di parte”, “negligenza” o “follia di sinistra”. Oltre ai “colpevoli della settimana”, la lista di testate accusate di disinformazione include anche l’Associated Press, il New York Times, il Wall Street Journal, Politico e Axios.

Attacchi sessisti e confronti accesi con le reporter

Nonostante i suoi attacchi siano rivolti principalmente ai media in generale, Trump ha frequentemente preso di mira singole giornaliste con commenti sessisti. In passato, ha offeso una reporter definendola “ciccione” e un’altra “brutta dentro e fuori”. L’episodio più recente ha coinvolto Nancy Cordes della CBS.

Durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago, Cordes ha chiesto a Trump chiarimenti riguardo a un attacco a Washington, in cui un cittadino afghano ha ferito due soldati della Guardia Nazionale. Trump ha accusato l’amministrazione di Joe Biden di non aver effettuato controlli adeguati sui rifugiati afghani arrivati negli Stati Uniti dopo il ritiro delle truppe. Cordes ha fatto notare che il Dipartimento di Giustizia aveva confermato che l’FBI e il Dipartimento per la Sicurezza Interna avevano effettuato controlli approfonditi sugli afghani. A questo punto, Trump ha reagito in modo aggressivo, rivolgendole la domanda: “Sei stupida? Sei una persona stupida?”, continuando a lamentarsi: “Sono arrivati su un aereo insieme a migliaia di altre persone che non dovrebbero essere qui, e tu fai queste domande solo perché sei una persona stupida”.

Il contesto della disputa è particolarmente grave: l’afghano Rahmanullah Lakanwal, colpevole dell’attacco ai soldati, aveva collaborato con la CIA in Afghanistan ed era giunto negli Stati Uniti nell’ambito dell’Operazione Allies Welcome. Tra le vittime, Sarah Beckstrom è deceduta giovedì a causa delle ferite riportate, mentre il Sergente Andrew Wolfe versa in condizioni critiche.

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