La grande operazione di aggiornamento della flotta di aerei A320 della Airbus ha raggiunto un importante traguardo. A partire dal 2025, la quasi totalità dei circa 6.000 velivoli coinvolti ha ricevuto le necessarie modifiche software. La compagnia ha comunicato che sta collaborando attivamente con le compagnie aeree clienti per completare l’aggiornamento degli ultimi meno di 100 aerei, garantendo così il loro ritorno in servizio. Airbus ha anche espresso le proprie scuse per le difficoltà e i ritardi che questo evento ha causato a passeggeri e compagnie aeree.
Aggiornamento software necessario
Nei giorni scorsi, Airbus aveva ufficialmente comunicato il richiamo di circa 6.000 aerei A320 a causa della necessità di sostituire un software di controllo vulnerabile alle radiazioni solari. Questo provvedimento è stato intrapreso a seguito di un incidente verificatosi il 30 ottobre 2023 negli Stati Uniti, quando un volo JetBlue, in partenza da Cancún, Messico, e diretto a Newark, New Jersey, ha dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza a Tampa, Florida.
L’analisi condotta dopo l’incidente ha messo in luce come le intense radiazioni solari possano compromettere i dati fondamentali per il corretto funzionamento dei controlli di volo. Il sistema in questione è un computer di controllo dell’elevatore (ELAC) fornito dalla Thales. Tuttavia, Airbus ha sottolineato che la responsabilità non ricade sul fornitore, affermando che “la funzionalità in questione è supportata da un software che non è di responsabilità di Thales”, senza specificare quale azienda abbia progettato e aggiornato il software difettoso.
Impatto globale delle operazioni di richiamo
Il richiamo ha avuto ripercussioni significative a livello globale, causando ritardi e cancellazioni di voli in diverse parti del mondo, dalle Filippine alla Colombia. Airbus, in un comunicato ufficiale, ha richiesto a tutti i clienti che utilizzano il software vulnerabile di “interrompere immediatamente i voli” dopo aver esaminato il guasto tecnico. Questa situazione ha generato disagi per migliaia di passeggeri e ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei voli.
Tra gli aerei interessati dal richiamo vi è anche l’Airbus A320 che ha trasportato il Papa durante il suo viaggio in Turchia e Libano. La questione ha attirato l’attenzione dei media e ha messo in evidenza l’importanza di aggiornamenti tempestivi e di una gestione efficace delle crisi nel settore dell’aviazione. Le compagnie aeree stanno ora lavorando a stretto contatto con Airbus per garantire che tutte le modifiche vengano implementate nel più breve tempo possibile, al fine di ripristinare la normalità nei servizi aerei.
