Cisgiordania: aggressione ai cooperanti italiani da parte dei coloni, Tajani chiede intervento di Israele

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

Benjamin Netanyahu ha recentemente avanzato una richiesta di grazia al presidente israeliano Isaac Herzog, suscitando un’ondata di proteste in tutto il paese. Le manifestazioni si sono concentrate a Tel Aviv, dove numerosi cittadini hanno chiesto a Herzog di negare la grazia al premier, accusato di corruzione e di altri reati. La tensione in Israele è ulteriormente aumentata a causa degli attacchi aerei su Gaza, che hanno causato un bilancio tragico di 356 vittime dall’inizio della tregua il 10 ottobre. In un contesto di crescente violenza, il Papa ha dichiarato che la soluzione dei due Stati è l’unica via per risolvere il conflitto, criticando il rifiuto di Israele di accettare questa proposta.

Israele: operazioni militari a Rafah

L’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso oltre 40 miliziani di Hamas nell’ultima settimana a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Le operazioni, che si concentrano sullo smantellamento della rete di tunnel utilizzati dai militanti, sono in corso da 40 giorni. Durante questo periodo, sono stati distrutti numerosi ingressi di tunnel e infrastrutture sotterranee. Parallelamente, si stanno svolgendo trattative per la sorte di decine di combattenti di Hamas intrappolati nei tunnel. Le stime variano: un responsabile di Hamas ha dichiarato che ci sono tra 60 e 80 combattenti a Rafah, mentre l’inviato speciale americano Steve Witkoff ha indicato fino a 200 combattenti bloccati a Gaza. Hamas ha chiesto ai mediatori di intervenire presso Israele per consentire la fuga dei combattenti, i quali, secondo Hossam Badran, rifiutano di arrendersi. Netanyahu, tuttavia, non ha mostrato disponibilità a concedere un salvacondotto.

Incidenti a Gerusalemme Est

Due palestinesi sono stati feriti a colpi di arma da fuoco dalle forze israeliane nella località di al-Ram, a nord di Gerusalemme Est. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Wafa, che ha citato la Mezzaluna Rossa. Questo episodio evidenzia la continua escalation della violenza nella regione, contribuendo a un clima di insicurezza e tensione.

Aggressione ai cooperanti italiani in Cisgiordania

Un attacco da parte di coloni israeliani ha colpito tre cooperanti italiani e una volontaria canadese nella comunità di Ein al-Duyuk, vicino a Gerico. Secondo le informazioni, i coloni, armati di fucili, si sono infiltrati nella casa degli attivisti e li hanno aggrediti. I feriti sono stati riportati in condizioni non gravi, ma la situazione ha sollevato preoccupazioni tra i funzionari italiani, inclusi commenti del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha chiesto al governo israeliano di fermare le violenze.

Proteste a Tel Aviv contro Netanyahu

A Tel Aviv, decine di manifestanti si sono radunati davanti alla residenza di Isaac Herzog per chiedere di negare la grazia a Netanyahu. Durante la protesta, i partecipanti hanno esposto cartelli con slogan provocatori, come “Grazia = Repubblica delle banane”, e hanno portato banane come simbolo della loro protesta. Il deputato Naama Lazimi ha partecipato attivamente, sottolineando l’importanza di mantenere la responsabilità politica in Israele.

Papa: la soluzione dei due Stati è necessaria

Durante un volo da Istanbul a Beirut, il Papa ha ribadito il sostegno della Santa Sede per la soluzione dei due Stati, affermando che questa è l’unica via per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Ha sottolineato che, nonostante il rifiuto di Israele di accettare questa proposta, la Santa Sede si impegnerà a essere una voce mediatrice tra le due parti.

Bilancio delle vittime a Gaza dopo la tregua

Il ministero della Salute di Gaza ha riportato che 356 persone sono state uccise negli attacchi israeliani dopo l’entrata in vigore della tregua. Negli ultimi giorni, sono stati confermati ulteriori decessi e feriti a seguito dei raid. Il bilancio totale delle vittime dal 7 ottobre 2023 è salito a oltre 70.000, evidenziando la gravità della crisi umanitaria nella regione.

Herzog: esaminerò la richiesta di grazia di Netanyahu

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato che esaminerà la richiesta di grazia avanzata da Netanyahu con responsabilità. Il suo ufficio ha sottolineato la serietà della richiesta, che comporta implicazioni significative per il paese.

Tajani: fermo alle violenze dei coloni

Il ministro Tajani ha condannato le aggressioni dei coloni israeliani, sottolineando che la Cisgiordania non deve essere annessa e che deve essere rispettata la popolazione civile palestinese. Ha esortato il governo israeliano a intervenire per fermare le violenze e garantire la sicurezza della popolazione locale.

Due bambini uccisi da un drone a Gaza

Due bambini palestinesi, di otto e dieci anni, sono stati uccisi da un drone israeliano mentre raccoglievano legna nel sud della Striscia di Gaza. I soldati israeliani hanno giustificato l’azione affermando che i bambini rappresentavano una minaccia immediata. Questo tragico episodio ha sollevato ulteriori preoccupazioni riguardo all’impatto della guerra sui civili.

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