Emma Bonino in terapia intensiva: le condizioni di salute preoccupano

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

Emma Bonino, storica esponente del radicalismo italiano, è attualmente ricoverata in terapia intensiva presso l’ospedale Santo Spirito di Roma. Nella serata di ieri, 1 dicembre 2025, è stata trasportata in codice rosso a causa di una grave insufficienza respiratoria. Fonti vicine alla situazione confermano che la leader politica è vigile e cosciente, in attesa di un bollettino medico che sarà diffuso nella mattinata odierna.

Storia clinica e ricoveri precedenti

Emma Bonino, ex ministra degli Esteri e fondatrice del movimento politico +Europa, ha affrontato una lunga battaglia contro il cancro, in particolare un tumore al polmone sinistro per il quale ha subito un ciclo di chemioterapia. Nel 2015, ha annunciato la remissione della malattia, pur sottolineando che non si trattava di una guarigione definitiva. Durante un’intervista a ottobre 2023, ha dichiarato di essere finalmente guarita da un carcinoma polmonare a piccole cellule, dopo otto anni di trattamenti.

Il suo stato di salute ha destato preoccupazione anche nel recente passato. Nell’ottobre 2024, Bonino era già stata ricoverata per problemi respiratori, ma era stata dimessa dopo una settimana. Il 5 novembre dello stesso anno, ha avuto l’opportunità di ricevere una visita inaspettata da Papa Francesco, un momento che ha voluto immortalare con una foto condivisa su Instagram, dove entrambi erano ritratti sorridenti, seduti su sedie a rotelle.

Un percorso politico di impegno e battaglie

La carriera politica di Emma Bonino è caratterizzata da un impegno costante per i diritti civili e le libertà individuali. Iscritta al Partito Radicale dal 1975, ha svolto un ruolo cruciale nella lotta per la liberalizzazione dell’aborto e contro l’energia nucleare, utilizzando strumenti di propaganda referendaria e disobbedienza civile. Negli anni successivi, ha continuato a promuovere iniziative per la legalizzazione delle droghe leggere e la distribuzione controllata di eroina, affrontando tematiche di grande rilevanza sociale.

Bonino è stata eletta deputata dal 1976 al 1994, ricoprendo ruoli di leadership come presidente del Partito Radicale Transnazionale e segretaria del partito. Ha anche avuto una carriera significativa a livello europeo, essendo stata eletta al Parlamento Europeo in diverse occasioni e ottenendo consensi significativi con la sua lista personale, la Lista Bonino. Nel 2006, dopo la vittoria del centrosinistra, è stata nominata ministra per il commercio internazionale e per le politiche europee nel governo Prodi, e successivamente è diventata senatrice.

Impatto e eredità

Emma Bonino è considerata una delle poche donne italiane di spicco sulla scena internazionale, nota per le sue battaglie a favore di donne e minoranze. Ha digiunato per la causa dell’Africa e della lotta contro la fame nel mondo, sostenendo valori di libertà e dialogo interreligioso. Il suo impegno politico e sociale ha avuto un impatto significativo, con una carriera costellata di iniziative per i diritti civili e politici, inclusa la campagna per l’abolizione della pena di morte.

Il suo rapporto con Marco Pannella, fondatore del Partito Radicale, è stato intenso ma ha subito una rottura poco prima della morte del leader radicale. Nonostante ciò, Bonino ha continuato a portare avanti le battaglie per le quali ha sempre lottato, mantenendo una coerenza che ha guadagnato il rispetto anche degli avversari politici. La sua figura rimane centrale nel panorama politico italiano, rappresentando un simbolo di lotta e determinazione.

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