I sopravvissuti di Kiev affrontano la vita senza casa e risorse.

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

La situazione a Kiev, Ucraina, è drammatica. Il 5 gennaio 2025, la capitale ucraina ha subito un attacco aereo che ha lasciato segni devastanti. I residenti raccontano di un bombardamento inaspettato, con un numero elevato di droni Shahed che hanno colpito la città. “È stata dura, da tempo non ci bombardavano così”, afferma un uomo, mostrando i resti del suo condominio, gravemente danneggiato. La moglie, Tatiana, aggiunge: “Era tutto in fiamme, la gente è saltata dalle finestre per salvarsi”.

Le conseguenze dell’attacco

L’attacco ha causato un morto e 19 feriti, tra cui quattro bambini, una tragica testimonianza della violenza che ha colpito la popolazione civile. I sopravvissuti si trovano ora senza un tetto sopra la testa. Alcuni di loro ricevono un tè caldo dai volontari, mentre altri rimangono perché non hanno un’altra casa dove andare o non conoscono alternative. Svitlana, un’altra residente, racconta: “C’erano Shahed, tanti Shahed. Sentivo la gente piangere”. In mano tiene dei teli per coprire le finestre, mentre gli anziani si mettono in fila per ricevere aiuti.

La vita nelle strade

La situazione nelle strade è drammatica, con molti che si trovano a dover affrontare il freddo. Ludmila, una donna anziana, esprime la sua paura: “Ormai resto a casa, gli allarmi non li posso sentire”. In questo clima di paura e incertezza, molti cittadini hanno trascorso la notte nei rifugi sotterranei della metropolitana.

La resilienza dei residenti

A Kiev, interi quartieri sono privi di elettricità da giorni, mentre il rumore dei generatori è l’unico suono che accompagna la vita quotidiana. La resilienza dei residenti è messa a dura prova, ma la speranza di un futuro migliore continua a resistere nonostante le avversità.

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