Il ministero del Tesoro esercita la sua influenza su Mps, tra ombre e strategie

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

Le indagini condotte dalla Procura di Milano hanno messo in luce una serie di irregolarità che coinvolgono figure di spicco nel tentativo di scalata del Monte dei Paschi di Siena (MPS) a Mediobanca e successivamente a Generali. Secondo quanto riportato, gli indagati avrebbero utilizzato bugie, omissioni e gare pilotate per raggiungere i loro obiettivi. Le autorità stanno esaminando un’operazione avvenuta nel 2024, durante la quale il Ministero del Tesoro ha ceduto il 15% delle azioni di MPS, segnalando anomalie che hanno attirato l’attenzione degli investigatori.

Il ruolo della banca akros

La Banca Akros, società di intermediazione finanziaria, è emersa come protagonista in questa vicenda. Considerata inesperta in operazioni di tale complessità, la sua partecipazione ha sollevato interrogativi. Gli inquirenti stanno analizzando il suo coinvolgimento, ritenendo che la mancanza di esperienza possa aver contribuito a gestire in modo inadeguato una transazione di grande rilevanza. Il Ministero del Tesoro, dal canto suo, ha ribadito di aver agito sempre nel rispetto delle normative vigenti, senza subire pressioni esterne o interferenze.

Le figure coinvolte nell’indagine

Tra gli indagati figurano nomi noti del panorama imprenditoriale e finanziario. Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore di spicco, il presidente di Luxottica e Delfin, Francesco Millleri, e l’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, sono accusati di manipolazione del mercato e ostacolo alle autorità di vigilanza. Le indagini hanno rivelato che questi soggetti avrebbero stretto accordi segreti per portare avanti operazioni che avrebbero dovuto essere trasparenti e pubbliche.

Le comunicazioni tra gli indagati

Un’intercettazione tra Lovaglio e Caltagirone ha suscitato particolare interesse. Lovaglio ha elogiato il piano di Caltagirone, definendolo “perfetto” e facendo riferimento a una “fase 2” per la conquista di Generali. Tuttavia, la scoperta di movimenti sospetti ha sollevato dubbi sull’effettiva integrità di tale strategia. Le autorità stanno ora esaminando le implicazioni di queste comunicazioni e il loro impatto sulle operazioni finanziarie in corso.

Le indagini proseguono, con la Procura di Milano che continua a raccogliere prove e testimonianze per chiarire la portata delle irregolarità e stabilire eventuali responsabilità. La situazione si evolve rapidamente e ulteriori sviluppi potrebbero emergere nei prossimi mesi.

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