Palermo: un passeggero di ritorno da Bangkok denunciato con testa di coccodrillo in valigia

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

Una testa di coccodrillo essiccata, appartenente a una specie protetta e in pericolo di estinzione, è stata sequestrata il 15 marzo 2025 all’aeroporto di Palermo. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando provinciale, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il rinvenimento è avvenuto durante i controlli sui passeggeri in arrivo dall’estero, nell’ambito delle iniziative volte a combattere il traffico illegale di flora e fauna.

Dettagli sul soggetto coinvolto

Il soggetto coinvolto è un cittadino palermitano, tornato da Bangkok con uno scalo a Roma Fiumicino. Durante un controllo mirato, è stato fermato e ispezionato. All’interno della sua valigia, avvolta in una busta di plastica, gli agenti hanno scoperto la testa di un coccodrillo, proveniente dalle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia. Il reperto, essiccato e con i denti esposti, era stato probabilmente introdotto con l’intento di eludere i controlli in Thailandia. Dopo la scoperta, la testa di coccodrillo è stata sequestrata dai finanzieri e l’uomo è stato denunciato a piede libero. La normativa vigente prevede per tali violazioni sanzioni che possono variare da 20mila a 200mila euro, o l’arresto da tre mesi a un anno.

Conferenza globale a Samarcanda

Questo episodio si verifica mentre a Samarcanda, in Uzbekistan, si svolge una conferenza globale che riunisce delegazioni provenienti da oltre 180 Paesi, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale contro il commercio illegale di animali e piante protetti. La conferenza rappresenta un’importante opportunità per discutere strategie efficaci e condividere buone pratiche nella lotta contro questo fenomeno, sempre più preoccupante a livello globale.

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