“Rage bait”: l’Oxford Dictionary sceglie il termine dell’anno 2023

Rosita Ponti

Dicembre 1, 2025

L’Oxford English Dictionary ha recentemente designato il termine “rage bait”, traducibile come “esca della rabbia”, come la parola dell’anno per il 2025. La notizia è stata comunicata dall’Oxford University Press e riportata da fonti come la BBC e la Tass. Secondo l’editore, questa scelta rappresenta una sintesi del tumulto del 2025, frutto di un voto pubblico e dell’analisi da parte degli esperti linguistici. L’annuncio è stato reso noto tramite un post su Instagram.

Definizione e contesto del termine

Il dizionario definisce “rage bait” come un contenuto online creato per suscitare rabbia o indignazione attraverso elementi provocatori o offensivi. Questi contenuti vengono tipicamente pubblicati per aumentare il traffico o l’interazione su una pagina web o su piattaforme social. La strategia è simile a quella del “clickbait”, dove i titoli sono progettati per attrarre lettori verso articoli o video. Tuttavia, i contenuti di rage bait hanno un obiettivo più mirato: quello di far arrabbiare gli utenti.

L’Oxford University Press ha evidenziato come l’importanza di questo termine derivi dall’uso sempre più consapevole di Internet, che ha visto una proliferazione di materiale provocatorio concepito per catturare l’attenzione. Questo fenomeno, secondo l’editore, ha un impatto significativo anche nei dibattiti offline riguardanti politica, identità e disinformazione.

La selezione della parola dell’anno

La scelta della parola dell’anno è avvenuta attraverso una votazione online sul sito ufficiale dell’Oxford Dictionary. Tra le parole candidate, oltre a “rage bait”, figuravano anche “aura farming”, che si riferisce alla creazione di un’immagine attraente, e il verbo “biohack”, che indica gli sforzi per migliorare le prestazioni fisiche attraverso cambiamenti nella dieta, nello stile di vita o tramite l’uso di dispositivi tecnologici.

Nel 2024, il termine “brain rot”, traducibile come “marciume cerebrale”, era stato scelto come parola dell’anno. Questo termine aveva guadagnato rapidamente popolarità sui social media, diventando parte integrante del linguaggio utilizzato da blogger e giornalisti.

L’adozione e la diffusione di termini come “rage bait” riflettono non solo le dinamiche della comunicazione contemporanea, ma anche l’evoluzione del linguaggio in un contesto di crescente polarizzazione e conflitto nei dibattiti pubblici.

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