I finanzieri della Compagnia di Portici hanno effettuato un’importante operazione di controllo nel Comune di Ercolano, in provincia di Napoli, il 15 gennaio 2025. Durante un’ispezione, le forze dell’ordine hanno scoperto un opificio abusivo di 500 metri quadrati, utilizzato come deposito per rifiuti tessili, contenente ben 65 tonnellate di materiale classificato come rifiuti speciali non pericolosi.
Scoperta di rifiuti e attrezzature
All’interno dei locali, gli agenti hanno rinvenuto circa 1 tonnellata di rifiuti in plastica, oltre a varie attrezzature da lavoro. L’analisi del materiale stoccato ha rivelato la presenza di balle di indumenti usati, provenienti da attività di raccolta effettuate nei centri urbani, insieme a ceste metalliche, contenitori in plastica, banchi da lavoro e due bilance.
Violazioni delle normative
Il deposito era destinato al commercio all’ingrosso e al recupero di rifiuti tessili di seconda mano, ma operava senza le necessarie autorizzazioni e senza rispettare le normative sanitarie, in particolare per quanto riguarda l’igienizzazione e la sanificazione dei materiali. Durante l’ispezione, i finanzieri hanno anche notato l’assenza di un impianto antincendio, obbligatorio data la notevole quantità di materiale infiammabile presente.
Vendita di abiti usati
Alcuni degli abiti usati erano già pronti per essere venduti su un mercato parallelo, privi di qualsiasi documentazione che ne attestasse la legittima provenienza, compromettendo così la tracciabilità e la qualità dei prodotti.
Manomissione del contatore
In aggiunta, il personale della compagnia ha collaborato con tecnici della società di distribuzione dell’energia elettrica, i quali hanno confermato che il contatore esterno dell’edificio era stato manomesso, permettendo un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale.
Denuncia e conseguenze legali
Il responsabile dell’attività , un uomo di 50 anni con precedenti penali, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Le accuse a suo carico comprendono la gestione illecita di rifiuti, la violazione delle normative sulla prevenzione incendi e il furto di energia elettrica. L’operazione evidenzia l’impegno delle autorità nel contrastare attività illegali e nel garantire la sicurezza e la salute pubblica.
