Catania, fermata la cugina del boss Santapaola: un’importante esponente del clan

Veronica Robinson

Dicembre 2, 2025

Grazia Santapaola, cugina del noto capomafia ergastolano Nitto Santapaola e consorte del boss Salvatore Amato, è stata arrestata dai Carabinieri del ROS il 15 marzo 2025. L’operazione si inserisce in un’inchiesta condotta dalla Procura di Catania, che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

Indagini e operatività mafiosa

Le indagini hanno rivelato elementi che attestano la piena operatività mafiosa di Grazia Santapaola. Secondo quanto riportato dalla Procura, la donna non si sarebbe limitata a svolgere il ruolo di moglie e parente di esponenti di spicco del sodalizio mafioso, ma avrebbe attivamente partecipato alle dinamiche del gruppo criminale. Le autorità sostengono che Grazia avrebbe esercitato il potere mafioso derivante dalla sua appartenenza alla “famiglia di sangue”, contribuendo in modo significativo alle attività illecite dell’organizzazione.

Ruolo delle donne nella mafia

Il caso di Grazia Santapaola evidenzia come le donne possano ricoprire ruoli attivi all’interno delle strutture mafiose, sfidando la percezione tradizionale che le vede solo come figure marginali o passive. Le indagini continuano, e gli inquirenti stanno cercando di delineare con maggiore precisione il coinvolgimento della donna e le sue interazioni con altri membri del clan.

Impatto sulla lotta alla criminalità

Il suo arresto rappresenta un ulteriore passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata in Sicilia, dove le autorità stanno intensificando gli sforzi per smantellare le reti mafiose e ridurre l’influenza di queste organizzazioni sul territorio.

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