Intervento chirurgico in gravidanza per tumore al cervello: mamma e bambino in salute, “un dono di Natale prezioso”

Veronica Robinson

Dicembre 2, 2025

Una giovane fisioterapista di 38 anni, Chiara, ha affrontato una sfida straordinaria quando, durante la sua seconda gravidanza, ha ricevuto una diagnosi di tumore cerebrale. L’intervento chirurgico, eseguito presso la Città della Salute di Torino, ha permesso di salvare la vita sia della madre che del neonato, Mattia. Questo episodio, avvenuto a metà agosto 2025, ha messo in luce l’importanza della medicina multidisciplinare e della tempestività nelle decisioni mediche.

La diagnosi inaspettata

A soli cinque mesi dalla nascita prevista, Chiara ha iniziato a sperimentare crisi epilettiche che l’hanno costretta a recarsi d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Molinette, parte della Città della Salute e della Scienza di Torino. Gli esami effettuati hanno rivelato un voluminoso tumore che comprimeva i lobi frontali del cervello. I medici, di fronte a questa scoperta, si sono trovati a dover prendere una decisione cruciale: procedere con un intervento chirurgico immediato per rimuovere il tumore, garantendo nel contempo la sicurezza di Chiara e del suo bambino.

Un intervento chirurgico decisivo

Nelle ore successive alla diagnosi, un’équipe di neurochirurghi, guidata da Diego Garbossa e Nicola Marengo, ha intrapreso un intervento altamente delicato. In meno di tre ore, i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore, che si è rivelato essere benigno. Questo risultato ha rappresentato una vittoria significativa per la squadra medica e per Chiara, che è stata dimessa pochi giorni dopo l’operazione. Durante il resto della gravidanza, ha continuato a essere monitorata da ginecologi esperti, garantendo così una sorveglianza costante.

La nascita di Mattia

Recentemente, Chiara ha dato alla luce il suo bambino, Mattia, alla 36esima settimana di gravidanza, con un peso di 2.480 grammi. Il neonato è stato immediatamente trasferito alla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale, dove è sotto la supervisione della dottoressa Maria Francesca Campagnoli, in collaborazione con il team di Neonatologia diretto dalla dottoressa Caterina Carbonara. La nascita di Mattia rappresenta un momento di gioia per la famiglia e un ulteriore successo per l’équipe medica.

Un esempio di collaborazione medica

I medici coinvolti hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra in questa vicenda, definendo la storia di Chiara e Mattia come un esempio di eccellenza della medicina multidisciplinare. “Celebriamo non solo la nascita di Mattia, ma anche il valore della collaborazione tra professionisti”, hanno dichiarato. Chiara ha lasciato l’ospedale e continuerà a seguire controlli regolari con l’équipe neurochirurgica per monitorare il suo recupero, mentre Mattia, per il momento, rimane ricoverato per ricevere le cure necessarie.

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