Il regista iraniano Jafar Panahi, attualmente condannato a un anno di reclusione in contumacia a Teheran, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento ai Gotham Awards di New York. La cerimonia, tenutasi il 20 novembre 2025, ha segnato l’inizio ufficiale della stagione degli Oscar, e Panahi ha trionfato in diverse categorie, inclusi miglior regista, miglior film internazionale e miglior sceneggiatura originale per il suo acclamato film “Un semplice incidente”, che ha vinto la Palma d’Oro a Cannes.
Il messaggio di panahi
Durante il suo intervento, il regista ha dedicato il premio ai cineasti indipendenti in Iran e nel mondo, sottolineando come continuino a lavorare in condizioni difficili e senza supporto, a volte rischiando tutto per la loro passione per il cinema e la verità. Le sue parole hanno risuonato forti, evidenziando il coraggio di chi, come lui, affronta la repressione per esprimere la propria arte.
La condanna e il ricorso
La condanna di Panahi è stata confermata dal suo avvocato, Mostafa Nili, il quale ha rivelato che il regista è stato accusato di “attività di propaganda” contro lo Stato. Oltre alla pena detentiva, la sentenza prevede anche un divieto di viaggio della durata di due anni. Nili ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro questa decisione. Panahi, 65 anni, ha già affrontato la detenzione in due occasioni precedenti.
La lotta di panahi
Dal 2010, Panahi non aveva mai lasciato l’Iran, ma ha partecipato di persona a eventi prestigiosi come il Festival di Cannes e la cerimonia di Roma, dove ha ricevuto un premio da Giuseppe Tornatore. La sua lotta contro il regime iraniano dura dal 2009, e il regista ha denunciato di aver subito torture durante la sua detenzione nel noto carcere di Evin a Teheran. L’ultima volta che è stato incarcerato, nel 2023, ha trascorso sette mesi in prigione, fino a quando non è stato rilasciato dopo aver intrapreso uno sciopero della fame.
Un simbolo di resilienza
La sua storia rappresenta un esempio di resilienza e determinazione, non solo nel campo del cinema, ma anche nella lotta per la libertà di espressione in un contesto di repressione. La presenza di Panahi ai Gotham Awards è stata un momento significativo, non solo per il regista stesso, ma anche per tutti coloro che credono nell’importanza del cinema come mezzo di denuncia e di cambiamento sociale.
