Sanità: siglato un accordo tra Randstad e Fnopi per assumere infermieri stranieri

Veronica Robinson

Dicembre 2, 2025

Il 2 dicembre 2025, a Roma, Randstad Italia e la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) hanno ufficializzato un protocollo d’intesa significativo, finalizzato a semplificare l’inserimento di infermieri provenienti dall’estero nel sistema sanitario italiano. Questo accordo triennale ha come obiettivo la definizione di criteri di selezione chiari e condivisi, cercando di migliorare l’accesso al lavoro per i professionisti di questo settore.

Finalità del protocollo d’intesa

Il protocollo stabilisce un approccio etico per l’inserimento di infermieri stranieri, con l’intento di garantire un impatto positivo e duraturo sul sistema sanitario nazionale. Attraverso il progetto Crossboarding, Randstad si propone di reclutare infermieri esperti e motivati, contribuendo così a colmare la carenza di personale sanitario in Italia. Attualmente, il rapporto tra infermieri e medici nel Paese è inferiore alla media europea, con un valore di 1,5 rispetto a 2,2. Fino ad oggi, Randstad ha già integrato circa 300 infermieri provenienti da vari Paesi e prevede di aumentare questo numero a 250 professionisti all’anno a partire dal 2026.

Supporto ai professionisti reclutati

In base agli accordi, Randstad si impegna a fornire un sostegno completo ai professionisti durante tutto il percorso di inserimento. Questo comprende assistenza per il riconoscimento dei titoli di studio, facilitando così l’iscrizione all’Albo professionale. Inoltre, saranno previsti supporto logistico e programmi di integrazione, che includono corsi di lingua italiana e sessioni di orientamento specifiche sul Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). La collaborazione con Fnopi si concentrerà anche sulla creazione di percorsi formativi per garantire un’adeguata integrazione culturale e professionale degli infermieri stranieri.

Il valore del reclutamento etico

Laura Schieroni, rappresentante di Randstad Italia, ha sottolineato che questo protocollo rappresenta un riconoscimento significativo del modello di crossboarding etico adottato dall’azienda. La partnership con Fnopi consentirà di stabilire procedure ottimali per valutare le esperienze professionali degli infermieri stranieri, aggiornando costantemente le competenze necessarie per una migliore integrazione nel contesto italiano. Schieroni ha espresso fiducia nel fatto che unendo le forze si possano ottenere risultati significativi sia in termini di inserimenti che di qualità delle competenze.

Barbara Mangiacavalli, presidente di Fnopi, insieme a Pasqualino D’Aloia, presidente della Commissione d’Albo, ha messo in evidenza che la carenza di infermieri è un problema globale che richiede una soluzione più complessa rispetto al semplice trasferimento di professionisti da un Paese all’altro. Hanno ribadito l’importanza di un reclutamento etico che non depauperi i sistemi sanitari esteri, ma favorisca la crescita dei professionisti coinvolti, mantenendo i legami personali e professionali.

La firma di questo protocollo rappresenta un passo importante verso una gestione più sostenibile e responsabile delle risorse umane nel settore sanitario, con l’obiettivo di garantire un futuro migliore per gli infermieri e per il sistema sanitario italiano.

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