Torino, Silvio Viale dichiarato non colpevole di violenza sessuale

Rosita Ponti

Dicembre 2, 2025

Silvio Viale, esponente di Più Europa e consigliere comunale a Torino, ha ottenuto l’assoluzione dalle accuse di violenza sessuale. Il verdetto, emesso il 2 dicembre 2025, ha stabilito che i comportamenti contestati non configurano un reato. La decisione è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare, dopo che la procura aveva richiesto una pena di un anno e quattro mesi di reclusione.

Dettagli del processo

Il caso di Silvio Viale ha attirato l’attenzione mediatica a causa della sua posizione come medico ginecologo, e delle denunce ricevute da parte di alcune giovani pazienti. Le accuse, formulate in quattro capi, riguardavano comportamenti che venivano considerati inappropriati e molesti. Durante il processo, l’avvocato difensore Cosimo Palumbo ha presentato argomentazioni a sostegno dell’innocenza del suo assistito, sottolineando che non vi erano prove sufficienti per sostenere le accuse.

Il gup, dopo aver esaminato le testimonianze e le evidenze presentate, ha concluso che “il fatto non costituisce reato”. Questa sentenza ha portato a un grande sollievo per Viale, che ha sempre sostenuto la propria innocenza. Il processo ha sollevato interrogativi su come vengono gestite le denunce di questo tipo, specialmente in ambito sanitario, dove la fiducia tra paziente e medico è fondamentale.

Implicazioni politiche e sociali

L’assoluzione di Silvio Viale non ha solo implicazioni legali, ma anche politiche e sociali. Essendo un consigliere comunale, le sue azioni e le relative accuse hanno suscitato un dibattito sulla sicurezza e sull’etica professionale nel settore medico. La questione ha messo in luce la necessità di proteggere i pazienti, in particolare i più vulnerabili, e di garantire che le denunce siano trattate con la massima serietà.

La reazione del pubblico e dei media è stata variabile. Alcuni hanno sostenuto che la sentenza rappresenti un passo importante per la giustizia, mentre altri hanno espresso preoccupazioni riguardo alla protezione delle vittime di abusi. Questa situazione ha aperto la strada a una riflessione più ampia su come le istituzioni e la società affrontano le accuse di violenza sessuale, specialmente quando coinvolgono figure pubbliche.

Prospettive future

Con la sentenza di assoluzione, Silvio Viale potrebbe continuare la sua carriera politica e professionale, ma le cicatrici lasciate da questo processo potrebbero influenzare la sua reputazione. La vicenda ha anche sollevato domande su come garantire un ambiente sicuro per i pazienti e su quali misure preventive possano essere adottate per evitare situazioni simili in futuro.

In un contesto più ampio, questo caso potrebbe stimolare un dibattito su come le istituzioni sanitarie e politiche gestiscono le denunce di violenza e molestie. La società è chiamata a riflettere su come proteggere le vittime e, allo stesso tempo, garantire un giusto processo per gli accusati. La questione rimane delicata e complessa, richiedendo un approccio equilibrato e sensibile da parte di tutte le parti coinvolte.

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