Martedì 2 dicembre 2025, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno portato a termine un’importante operazione al porto di Trieste, dove hanno sequestrato un ingente carico di capi d’abbigliamento e accessori contraffatti. Questa operazione è stata possibile grazie a un’efficace analisi di rischio condotta da personale specializzato, che ha permesso di individuare un tir con targa turca, arrivato dalla Turchia via mare.
Dettagli dell’operazione al porto di trieste
Il sequestro ha avuto luogo durante un controllo di routine, quando i funzionari hanno ispezionato un mezzo pesante diretto verso Varsavia. All’interno del tir, gli agenti hanno scoperto oltre 315mila articoli, tra cui capi d’abbigliamento e accessori, tutti recanti segni distintivi falsi. Il valore stimato del carico illecito ammonta a circa tre milioni di euro, un colpo significativo per il mercato della contraffazione.
Il tir, giunto al porto di Trieste, era stato trasportato su una motonave. La segnalazione del mezzo è stata frutto di un’accurata analisi dei rischi, che ha permesso di monitorare le spedizioni sospette provenienti dall’estero. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, hanno quindi proceduto con il sequestro del carico, dimostrando l’efficacia delle strategie di controllo attuate.
Denuncia e responsabilità legale
A seguito del sequestro, è stato denunciato il rappresentante legale di una società polacca, accusato di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi. Le autorità hanno sottolineato che la denuncia è avvenuta nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza, garantendo che il soggetto avrà la possibilità di difendersi in sede legale.
Questa operazione si inserisce in un contesto più ampio di lotta alla contraffazione, un fenomeno che danneggia non solo le aziende legittime, ma anche i consumatori, che possono trovarsi a utilizzare prodotti di scarsa qualità e potenzialmente dannosi. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane continuano a intensificare i controlli per prevenire l’ingresso di merci contraffatte nel mercato italiano e tutelare così l’economia legittima.
Le autorità competenti hanno ribadito l’importanza di segnalare eventuali attività sospette e hanno invitato i cittadini a prestare attenzione ai segnali di allerta, contribuendo così alla lotta contro la contraffazione e la tutela del mercato legale.
