Appalti della Nato: un italiano destinatario di mandato di arresto dal Belgio

Veronica Robinson

Dicembre 8, 2025

La Procura federale del Belgio ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti di Eliau Eluasvili, un imprenditore e consulente italiano di 60 anni. L’uomo è sospettato di aver operato per conto dell’azienda israeliana di tecnologia militare e difesa Elbit Systems, in relazione a contratti significativi stipulati con un’agenzia della NATO, attualmente sotto inchiesta. Le autorità belghe stanno conducendo un’indagine che coinvolge anche magistrati e forze di polizia di Belgio, Paesi Bassi, Stati Uniti, Svizzera, Lussemburgo e Romania. Le informazioni sono state diffuse dalle testate Le Soir, La Lettre, Follow the Money e Knack, che hanno collaborato per realizzare un’inchiesta approfondita.

Dettagli dell’inchiesta

Eluasvili è ricercato dal 30 settembre per presunti reati di “corruzione attiva e partecipazione a un’organizzazione criminale”. Secondo le indagini, l’imprenditore avrebbe operato attraverso una rete di aziende con sedi in Lituania, Stati Uniti, Regno Unito, Grecia e Romania. Già durante l’estate, fonti interne alla NATO avevano rivelato che 15 contratti erano stati sospesi, di cui 13 erano stati assegnati a Elbit e alla sua controllata Orion Advanced Systems. Questi contratti riguardano forniture di munizioni, cariche propellenti, contromisure e componenti per apparati aeronautici. Tra i contratti sospesi, figura anche un’importante quota del programma da 100 milioni di euro per l’ammodernamento delle navi da pattugliamento della Marina portoghese.

In una nota interna datata 31 luglio, Céline Danielli, responsabile del programma munizioni della NATO Support and Procurement Agency (Nspa), ha evidenziato “gravi accuse” e “irregolarità nell’assegnazione dei contratti”, sottolineando che la strategia di approvvigionamento era diventata “impraticabile”. La Nspa è l’agenzia principale di supporto per la NATO, fornendo una vasta gamma di servizi ai membri dell’Alleanza Atlantica e ai partner, operando con un modello di business “no profit – no loss”.

Rete di complici e sospetti

L’indagine si concentra anche su una rete di ex funzionari della Nspa, diventati consulenti, accusati di aver abusato della loro posizione per facilitare appalti a favore di aziende specifiche. Tra questi c’è Guy Moeraert, un ex dirigente della Nspa assegnato al programma munizioni, attualmente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo sei mesi di detenzione. Le accuse a suo carico includono corruzione e riciclaggio. Gli investigatori stanno cercando di determinare se Moeraert abbia collaborato con Eluasvili per garantire contratti a Elbit per centinaia di milioni di euro.

Un altro soggetto al centro dell’indagine è l’imprenditore turco Ismail Terlemez, ex agente della Nspa e attuale CEO di Arca Defense. Terlemez è stato indagato dalla FBI per un contratto di esplosivi TNT per l’esercito degli Stati Uniti e arrestato a Bruxelles il 13 maggio, per poi essere rilasciato a luglio dopo il ritiro delle accuse da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Implicazioni per Elbit Systems

La situazione sta creando notevoli imbarazzi nelle capitali europee, poiché Elbit Systems è un fornitore chiave per numerosi programmi NATO, inclusi i sistemi di autoprotezione per gli elicotteri olandesi H225M e le contromisure per i C-390, oltre alla flotta multinazionale di aerocisterne A330 MRTT. Documenti interni suggeriscono che Elbit potrebbe essere inserita nella lista nera dei fornitori vietati dalla Nspa. In risposta alle richieste dei media, Elbit Systems ha dichiarato di aver avviato “un programma completo di conformità” e di essere in collaborazione con la Nspa, mentre la NATO non ha rilasciato commenti ufficiali.

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