Scritta minacciosa “Spara a Giorgia” firmata Br sulla sede della Lega nel Varesotto, indaga la Digos

Veronica Robinson

Dicembre 16, 2025

Lunedì 15 dicembre 2025, il clima politico in Lombardia è stato scosso da un atto vandalico che ha attirato l’attenzione delle autorità e dei media. Nella città di Busto Arsizio, situata nel Varesotto, è stata rinvenuta una scritta minacciosa sui muri esterni della sede locale della Lega. La frase “Spara a Giorgia“, accompagnata da una stella a cinque punte e firmata dalle “Br”, ha sollevato preoccupazione per la sicurezza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La Digos della Questura di Varese è intervenuta immediatamente per avviare le indagini e identificare i responsabili dell’atto.

Il contesto dell’incidente

L’episodio di vandalismo non è isolato. Già il 31 ottobre, la sede della Lega a Busto Arsizio era stata oggetto di un attacco, con vernice rossa spruzzata sul portone. Inoltre, una scritta provocatoria “Fasci appesi” era apparsa su una parete del Municipio, evidenziando un clima di tensione crescente. La scritta attuale, che riprende una minaccia già emersa in precedenza sul lungomare di Pietrasanta, in Toscana, ha fatto scattare l’allerta delle forze dell’ordine e ha suscitato reazioni forti da parte dei politici locali.

Le reazioni delle autorità

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha condannato l’azione definendola “inaccettabile e pericolosa”. Ha sottolineato l’importanza di reagire con fermezza per evitare che tali atti di vandalismo possano degenerare in situazioni più gravi. Fontana ha espresso la necessità di proteggere la figura della presidente del Consiglio e di mantenere un ambiente politico sano e rispettoso.

Alessandro Albani, segretario della Lega di Busto Arsizio, ha aggiunto che non si tratta più di semplice goliardia, ma di minacce serie che colpiscono direttamente la figura della Meloni. Ha sporto denuncia presso le forze dell’ordine, auspicando che gli autori vengano identificati e puniti con sanzioni appropriate. Questo clima di intolleranza e aggressività nei confronti dei rappresentanti politici sta sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla libertà di espressione nel paese.

Un clima di tensione crescente

L’episodio di Busto Arsizio è emblematico di un clima di crescente ostilità nei confronti della politica. Le scritte minacciose e gli atti vandalici non sono solo manifestazioni di dissenso, ma segnali preoccupanti di un deterioramento del dialogo democratico. La Lega, come altri partiti, si trova a dover affrontare una situazione in cui le differenze politiche si trasformano in attacchi personali, minando la stabilità del dibattito pubblico.

In questo contesto, la necessità di un intervento deciso da parte delle autorità è evidente. È fondamentale che le istituzioni garantiscano la sicurezza dei politici e promuovano un clima di rispetto reciproco. La risposta della società civile e delle forze politiche sarà cruciale per affrontare queste sfide e preservare la democrazia in Lombardia e in tutto il paese.

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