La guerra in Ucraina continua a segnare la cronaca internazionale, giunta ormai al giorno 1392. Durante un vertice tenutosi a Berlino, รจ emerso che le parti coinvolte hanno raggiunto un accordo che si attesta al 90%, ma non รจ stata trovata un’intesa definitiva sulla questione del Donbas. Il documento finale prevede per Kiev garanzie di sicurezza, l’adesione all’Unione Europea, un esercito composto da 800mila soldati e l’intervento dei Volenterosi.
La commissione del consiglio d’europa si riunisce all’aia
Oggi, 21 ottobre 2025, nel corso di una conferenza di alto livello a L’Aia, si darร vita alla Commissione del Consiglio d’Europa, la quale avrร il compito di esaminare le richieste di risarcimento presentate dalle vittime dell’aggressione russa. Questa iniziativa rappresenta la seconda fase del meccanismo avviato nel 2023, che ha portato alla creazione del Registro dei danni. Alla cerimonia parteciperร anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che terrร una conferenza stampa con il premier olandese Dick Schoof.
Il Registro dei danni รจ giร attivo e raccoglie segnalazioni da parte di cittadini, imprese e istituzioni, attraverso l’app Diia dell’amministrazione ucraina. Le segnalazioni riguardano la distruzione di abitazioni, infrastrutture, violenze fisiche e sessuali, oltre a gravi violazioni dei diritti umani. La nuova Commissione avrร il compito di verificare i ricorsi, determinare l’entitร dei danni e stabilire i risarcimenti. Essa sarร composta da commissari nominati dagli Stati firmatari, esperti nella valutazione dei danni, giuristi e specialisti nel supporto alle vittime, affiancati da professionisti con competenze mediche, psicologiche e sociali, fondamentali per affrontare i casi di danno morale.
L’operativitร della Commissione dipenderร dalle ratifiche parlamentari e potrร richiedere circa un anno per avviarsi completamente. Tuttavia, il percorso รจ giร delineato: nel 2026 รจ prevista la terza fase, che prevede l’istituzione di un Fondo di compensazione, alimentato anche dagli asset russi congelati.
Le garanzie di sicurezza per kiev
Secondo quanto riportato da Politico, gli Stati Uniti stanno offrendo all’Ucraina garanzie di sicurezza simili a quelle previste dall’articolo 5 del trattato NATO, ma con una scadenza temporale. Funzionari americani hanno dichiarato che queste garanzie non rimarranno disponibili indefinitamente e sono attualmente sul tavolo in attesa di una conclusione positiva. Un secondo funzionario ha aggiunto che la Russia ha mostrato apertura verso un accordo finale che comprenda tutti gli elementi necessari per garantire un’Ucraina forte e libera.
Zelensky ribadisce la posizione sull’integritร territoriale
Durante il vertice di Berlino, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina non riconoscerร mai il Donbas come territorio russo, nรฉ de jure nรฉ de facto. Zelensky ha sottolineato la determinazione dell’Ucraina a non rinunciare al Donbas, nonostante le pressioni americane per trovare un compromesso che preveda una zona economica libera, che non significherebbe sottomissione alla Federazione Russa. Ha anche dichiarato che la questione territoriale rimane una delle questioni chiave su cui non รจ stato raggiunto un consenso.
Progressi ai colloqui di berlino
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha espresso soddisfazione per i progressi fatti durante l’incontro di Berlino, sottolineando l’importanza dell’alleanza tra Ucraina, Europa e Stati Uniti. Ha affermato che gli ucraini stanno difendendo con coraggio la loro indipendenza e meritano una pace che rispecchi il loro impegno.
Le dichiarazioni di trump sulla fine della guerra
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di essere convinto che si sia avvicinata la fine della guerra in Ucraina, affermando di essere “piรน vicini che mai” a un accordo. I leader europei presenti al summit di Berlino hanno accolto con favore i progressi compiuti da Trump per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina, sottolineando la necessitร di collaborare con il presidente ucraino per preservare la sovranitร e la sicurezza europea.
Le richieste di risarcimento della banca centrale russa
La Banca centrale russa ha richiesto un risarcimento di quasi 200 miliardi di euro al fondo belga Euroclear, in seguito al congelamento dei capitali russi deciso dall’Unione Europea. Questa richiesta รจ stata riportata dall’agenzia Ria Novosti, che ha citato fonti del tribunale.
Zelensky pronto a rinunciare alla nato per garanzie di sicurezza
Infine, Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere disposto a rinunciare alla richiesta di adesione alla NATO in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dell’Europa. Ha evidenziato che l’Ucraina cerca garanzie simili a quelle dell’articolo 5 della NATO, che prevede la protezione reciproca per i membri sotto attacco. Zelensky ha anche affermato di non aver ancora ricevuto una risposta da Washington riguardo alla proposta di accordo rivista inviata recentemente.
