Pensioni al centro del dibattito: tensioni nella maggioranza e cambi di rotta su contante e oro

Rosita Ponti

Dicembre 18, 2025

Il recente dibattito sulle norme previdenziali ha scatenato un acceso confronto politico in Italia. Dopo l’annuncio dell’inasprimento delle regole, previsto nel maxi-emendamento alla manovra economica, il governo, sotto la guida di Giorgia Meloni, ha deciso di rivedere alcune disposizioni che avevano suscitato forti polemiche sia tra i membri della maggioranza che dell’opposizione.

Il nodo del riscatto della laurea

Uno dei punti più controversi dell’emendamento riguardava il riscatto della laurea, reso meno vantaggioso rispetto al passato. Il governo ha ora manifestato l’intenzione di rimuovere i tagli retroattivi inizialmente previsti, delegando al Ministero dell’Economia e delle Finanze la riformulazione del testo. Questa decisione è stata accolta con favore da alcuni esponenti politici, mentre altri, come i rappresentanti della Lega, hanno criticato l’eccessivo zelo di alcuni funzionari ministeriali. Claudio Borghi e Armando Siri, figure di spicco nel partito, hanno messo in discussione il comportamento di questi tecnici, ritenendoli responsabili delle tensioni interne.

Le reazioni delle opposizioni

Le opposizioni hanno reagito con veemenza, denunciando la manovra come un furto ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione, sia giovani che anziani. Elly Schlein ha manifestato il suo disappunto, mentre il Movimento Cinque Stelle ha definito surreale l’atteggiamento della Lega, accusando i burocrati nonostante il Ministero dell’Economia sia guidato da un loro esponente. Anche Matteo Renzi ha sollevato critiche riguardo alla modalità di comunicazione del governo, ritenendo inadeguato annunciare modifiche legislative in Aula durante un’interrogazione.

Il percorso della legge di bilancio

Nonostante le polemiche, il superamento di questo scoglio sembra accelerare l’iter della legge di bilancio. La discussione in Senato è prevista per l’inizio della prossima settimana, con l’intenzione di portare il testo alla Camera dei Deputati tra Natale e Capodanno. L’obiettivo del governo è ottenere l’approvazione definitiva entro il 30 dicembre. Nel frattempo, le commissioni stanno lavorando sugli emendamenti, concentrandosi principalmente su questioni relative agli enti locali, ai piani finanziari per la raccolta dei rifiuti e al finanziamento delle aree colpite dal sisma in Umbria e nelle Marche.

Proposte in bilico e sfide future

Alcune proposte che avevano animato il dibattito nei giorni precedenti sono ora in stallo. È stato ritirato l’emendamento che prevedeva l’innalzamento del tetto al contante a diecimila euro, mentre l’idea di una nuova tassazione sull’oro sembra destinata a non trovare attuazione. Tuttavia, all’interno della maggioranza, si ritiene che le proposte relative a nuovi condoni possano avere maggiori possibilità di successo. La sfida per il governo rimane quella di finalizzare il testo definitivo, evitando ulteriori intoppi in un contesto che non consente errori.

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