Trump si rivolge alla nazione: “Ho ricevuto un’eredità disastrosa e l’ho risolta”

Veronica Robinson

Dicembre 18, 2025

Donald Trump ha aperto il suo recente messaggio alla Nazione con una frase incisiva: “Undici mesi fa ho ereditato un disastro“. Questa dichiarazione, pronunciata nel corso di un discorso tenuto il 2 gennaio 2025, ha messo in evidenza le difficoltà economiche e la crisi dell’immigrazione che la sua amministrazione sta affrontando, attribuendo la responsabilità al suo predecessore, Joe Biden. Il presidente ha descritto un quadro preoccupante, caratterizzato da un afflusso di migranti illegali e da problematiche legate alla partecipazione di transgender negli sport femminili, nonché da accordi commerciali sfavorevoli.

Nel suo intervento, Trump ha voluto evidenziare un netto cambio di rotta rispetto al passato, affermando di aver trovato un Paese in condizioni critiche, ma di essere già attivamente impegnato nel risolvere queste problematiche. Secondo il presidente, la sua amministrazione ha conseguito risultati significativi in tempi brevi. Rivendicando il suo impegno per gli interessi dei cittadini americani, Trump ha dichiarato: “Sto sistemando le cose”, sottolineando l’importanza di garantire ordine ai confini, di rafforzare la competitività economica e di proteggere le tradizioni sociali.

Miglioramento delle condizioni economiche

Donald Trump ha affermato che le condizioni economiche degli Stati Uniti sono migliorate notevolmente, sostenendo che i prezzi siano “crollati” dopo il suo insediamento. Questa affermazione ha sollevato dubbi, considerando l’attuale inflazione che continua a colpire milioni di americani. Il presidente ha citato un dato emblematico, sebbene non verificato, riguardante una presunta riduzione del trentatré per cento dei costi per il tradizionale pasto del Ringraziamento, con particolare riferimento al prezzo del tacchino come prova del ritrovato potere d’acquisto dei cittadini.

Tuttavia, le sue dichiarazioni sono state accolte con scetticismo. Diversi economisti hanno messo in discussione i numeri presentati dalla Casa Bianca, evidenziando come le statistiche ufficiali non confermino il calo dei prezzi descritto dal presidente. Le critiche riguardano anche la mancanza di dati concreti a supporto delle affermazioni di Trump, creando un clima di incertezza attorno alla reale situazione economica del Paese.

Il ruolo dei dazi doganali

In un passaggio del suo discorso, Trump ha descritto la situazione economica degli Stati Uniti come una vera e propria metamorfosi, affermando: “Un anno fa il Paese era morto, fallito. Ora non lo è più”. Il presidente ha attribuito gran parte di questo cambiamento all’uso intensivo dei dazi doganali, definendo le tariffe come la sua “parola preferita” e il principale strumento per aver generato, secondo lui, circa diciottomila miliardi di dollari in nuovi investimenti sul suolo americano negli ultimi mesi.

Trump ha annunciato che il suo discorso alla Nazione, previsto per le 3 di notte in Italia, sarebbe stato un messaggio di ottimismo, sottolineando che, nonostante le sfide, il Paese ha compiuto progressi significativi. “Abbiamo ereditato un disastro, abbiamo fatto un lavoro formidabile e continueremo a farlo”, ha dichiarato, promettendo che gli Stati Uniti diventeranno più forti che mai. Il presidente ha concluso il suo messaggio con un’affermazione di speranza, scrivendo su Truth, il suo social network, che “il meglio deve ancora venire”.

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