Massima attenzione a Torino, dove il pomeriggio del 18 dicembre 2025 si preannuncia teso dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna avvenuto due giorni fa. Diverse organizzazioni di attivisti, provenienti anche da altre città, si sono date appuntamento per partecipare a una manifestazione contro l’operazione di polizia che ha portato alla chiusura di uno spazio occupato da oltre 30 anni.
Il contesto dello sgombero
Il centro sociale Askatasuna, noto per le sue attività culturali e sociali, è stato sgomberato a seguito di una perquisizione disposta dalla magistratura. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che l’occupazione abusiva di alcuni piani dello stabile, dichiarati inagibili dal 2023, ha portato alla revoca dell’accordo tra il Comune di Torino e il centro stesso. Questo ha giustificato l’intervento delle forze di polizia, che hanno provveduto a liberare l’immobile e a murare gli accessi per prevenire nuove occupazioni. Piantedosi ha sottolineato l’importanza di procedere con gli sgomberi, affermando che la sicurezza è una priorità e che i dati recenti indicano una diminuzione dei reati e un aumento dei rimpatri di migranti irregolari.
Le reazioni politiche
Le dichiarazioni del ministro Piantedosi hanno suscitato reazioni contrastanti. Il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso il suo sostegno all’operato delle forze dell’ordine, affermando che la legge deve essere rispettata e che il governo non può rimanere inerte di fronte alla violenza. Tajani ha stigmatizzato comportamenti violenti durante le manifestazioni, sottolineando che i cittadini onesti non possono essere messi a rischio da atti di vandalismo. Ha inoltre ribadito l’importanza di garantire un clima di sicurezza e rispetto per la città di Torino, definita una comunità di lavoratori e moderati.
La manifestazione e le aspettative future
La manifestazione di oggi rappresenta una risposta diretta allo sgombero, con i partecipanti che intendono far sentire la loro voce contro le politiche di repressione degli spazi sociali. Gli attivisti hanno organizzato un corteo che attraverserà le strade di Torino, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su temi come il diritto all’abitare e la libertà di espressione. Le forze dell’ordine sono schierate in modo massiccio per garantire la sicurezza durante l’evento, mentre il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha già espresso la sua contrarietà a qualsiasi strumentalizzazione politica della situazione da parte delle destre.
L’esito della manifestazione potrebbe influenzare il dibattito politico locale e nazionale, specialmente in un contesto in cui le tensioni sociali e le questioni legate all’immigrazione e alla sicurezza sono al centro dell’agenda pubblica. La giornata di oggi si preannuncia quindi cruciale per il futuro delle politiche sociali a Torino e per la gestione degli spazi occupati in tutta Italia.
