Le farmacie italiane sono ora in prima linea nella lotta contro la diffusione illecita del Fentanyl, un oppioide sintetico che ha provocato un numero crescente di overdose negli Stati Uniti. In data 15 gennaio 2025, il Ministero della Salute ha inviato una circolare alla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi) contenente un decalogo operativo. Questo documento ha lo scopo di fornire indicazioni ai farmacisti per gestire le prescrizioni di sostanze ad alto rischio, come il Fentanyl e le benzodiazepine. I farmacisti, pertanto, si configurano come sentinelle nel sistema sanitario, con l’obiettivo primario di utilizzare esclusivamente ricette elettroniche.
Il piano nazionale di prevenzione
Nel marzo 2025, il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha presentato il ‘Piano Nazionale di Prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici. Questo piano sottolinea l’importanza di intensificare i controlli sulle prescrizioni anomale e di prevenire la “diversione” di tali sostanze dal circuito terapeutico a quello illecito. Un elemento chiave di questa strategia è la dematerializzazione della ricetta per i medicinali contenenti stupefacenti, un passo fondamentale per contrastare la contraffazione, le prescrizioni inappropriate e il dirottamento dei farmaci.
Il Ministero della Salute ha evidenziato che le ricette cartacee sono considerate ad alto rischio. Pertanto, è stato fornito un vademecum con dieci azioni di verifica che i farmacisti sono tenuti a seguire scrupolosamente. Queste azioni comprendono l’analisi accurata del documento, oltre a una serie di controlli sul comportamento del paziente. I farmacisti dovranno eseguire un controllo dettagliato sulla qualità di stampa, sulla firma, sul timbro del medico e sull’assenza di correzioni sospette. Sarà anche necessario accertare l’identità del paziente, come stabilito dalla normativa sugli stupefacenti, e verificare la coerenza con le prescrizioni precedenti dello stesso medico.
Procedure e obblighi di segnalazione
In caso di dubbi sull’autenticità delle prescrizioni, i farmacisti sono invitati a contattare direttamente il medico prescrittore. È previsto anche l’obbligo di segnalare tempestivamente alle autorità competenti qualsiasi sospetto di falsificazione, furto o altro illecito. Qualora persistano dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione, i farmacisti possono decidere di non procedere alla dispensazione del farmaco.
Andrea Mandelli, presidente della Fofi, ha sottolineato l’importanza del ruolo di vigilanza che i farmacisti svolgono come sentinelle del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio. Secondo Mandelli, la dematerializzazione della prescrizione rappresenta un passo significativo verso un sistema più sicuro.
In particolare, farmaci come oppiacei e ansiolitici richiedono un’attenzione massima. I farmacisti, in costante sinergia con i medici e in collaborazione con il Ministero della Salute e i Carabinieri del Nas, si impegnano a contrastare fenomeni di contraffazione e abuso che possono rivelarsi estremamente pericolosi per la salute pubblica.
