Il mondo dell’arte contemporanea si arricchisce di una nuova installazione che invita alla riflessione e alla connessione umana. Il 15 gennaio 2025, presso il Terminal 1, nell’Area Transiti dell’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino ‘Leonardo Da Vinci’, è stata presentata l’opera ‘Apparato Circolatorio. Sei cuori, un solo battito’. L’artista Jago, il cui vero nome è Jacopo Cardillo, ha condiviso con i presenti il significato profondo della sua creazione, sottolineando l’importanza di un legame universale tra le persone.
Il messaggio dell’artista
Durante la cerimonia di inaugurazione, Jago ha espresso la sua visione artistica, affermando: “Penso che ci possa essere un momento in cui, per un attimo, i cuori di tutte le persone del mondo battono all’unisono e si sincronizzano”. Questa riflessione invita a considerare come, nel frenetico ritmo della vita quotidiana, ci sia un elemento di connessione che ci unisce tutti. L’artista ha continuato a spiegare che, sebbene spesso si possa passare distrattamente attraverso questa pulsazione, essa rimane sempre presente, creando un legame invisibile tra gli individui.
L’opera come esperienza culturale
La scultura, visibile a tutti i passeggeri in transito, rappresenta un passo significativo nel progetto di Aeroporti di Roma, parte del gruppo Mundys, che mira a trasformare lo scalo di Fiumicino in una vera e propria piattaforma culturale. Questo impegno per l’arte contemporanea non solo arricchisce l’ambiente aeroportuale, ma rende l’arte accessibile a un pubblico più vasto, integrandola nell’esperienza di viaggio. Jago ha dichiarato che l’armonia si manifesta quando le cose vibrano in un modo che va oltre le parole, un concetto che trova espressione nella sua opera.
Un nuovo orizzonte per l’arte e i viaggiatori
L’installazione di Jago si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione dell’arte negli spazi pubblici, un’iniziativa che mira a rendere la cultura parte integrante della vita quotidiana. Aeroporti di Roma si propone di offrire ai viaggiatori non solo un luogo di transito, ma anche un’esperienza culturale che stimola la riflessione e la connessione tra le persone. Con questa installazione, l’aeroporto di Fiumicino non si limita a servire come punto di partenza e arrivo, ma si trasforma in un palcoscenico per l’arte, dove ogni passeggero può sentirsi parte di qualcosa di più grande.
