AgenPress. Il 10 gennaio 2025, la Food and Drug Administration (FDA) ha dato il via libera alla versione in pillole di Wegovy, un farmaco per la perdita di peso sviluppato dalla casa farmaceutica Novo Nordisk. Questo rappresenta un’importante novità nel panorama dei farmaci orali per la gestione del peso.
La pillola di Wegovy si distingue per essere il primo farmaco orale appartenente alla classe dei GLP-1 ad essere autorizzato per la perdita di peso. Si prevede che un’altra pillola, realizzata da Eli Lilly, possa essere approvata a breve, ampliando ulteriormente le opzioni disponibili per i pazienti.
Negli ultimi anni, i farmaci GLP-1, come il semaglutide presente in Ozempic e Wegovy, e il tirzepatide, utilizzato in Mounjaro e Zepbound, hanno guadagnato popolarità . Inizialmente progettati per il trattamento del diabete, questi farmaci hanno dimostrato di favorire una significativa riduzione del peso corporeo. Attualmente, i farmaci della classe GLP-1 sono disponibili principalmente in forma iniettabile. È importante notare che Novo Nordisk ha già introdotto una versione orale di semaglutide, denominata Rybelsus, utilizzata per il diabete, ma con un dosaggio inferiore rispetto alla nuova formulazione per la perdita di peso.
Il Dott. Christopher McGowan, gastroenterologo con una clinica per la perdita di peso a Cary, Carolina del Nord, ha commentato l’approvazione della pillola sottolineando che si tratta di un significativo passo avanti nel settore. Sebbene non possa sostituire le iniezioni, la pillola amplia le opzioni terapeutiche disponibili. McGowan ha evidenziato come le pillole siano percepite come meno intimidatorie e più facili da integrare nella routine quotidiana delle persone. Questo aspetto psicologico potrebbe rendere la pillola più accettabile per molti pazienti.
Attualmente, il prezzo di listino della pillola non è stato comunicato, ma si stima che sarà più accessibile rispetto alle iniezioni settimanali. Tuttavia, la questione della copertura assicurativa rimane incerta. Molti assicuratori privati limitano la copertura per le iniezioni a causa dei costi elevati. Per quanto riguarda Medicare, la legge attuale esclude la copertura per i farmaci destinati alla perdita di peso, ma la pillola è stata approvata anche per ridurre il rischio di malattie cardiache.
Nel mese di novembre 2024, Novo Nordisk ha stipulato un accordo con l’amministrazione Trump per offrire la dose più bassa della pillola a 149 dollari al mese per i pazienti che pagano di tasca propria, in cambio di una riduzione dei dazi. Eli Lilly ha raggiunto un accordo simile per la sua pillola dimagrante. La nuova pillola di Wegovy sarà disponibile in diverse dosi, con un regime di assunzione che prevede un aumento graduale della dose per adattarsi a eventuali effetti collaterali.
Effetti e risultati della pillola Wegovy
I risultati di una sperimentazione clinica di fase 3, pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno mostrato che i partecipanti che hanno assunto la dose massima della pillola Wegovy hanno registrato una perdita media del 16,6% del loro peso corporeo dopo 64 settimane, rispetto al 2,2% di perdita nel gruppo di controllo. Questi risultati sono in linea con quelli ottenuti dalla versione iniettabile di Wegovy, che ha dimostrato una riduzione del peso di circa il 15% dopo 68 settimane di trattamento.
La dottoressa Shauna Levy, direttrice medica del Tulane Weight Loss Center, ha evidenziato che l’aderenza alla terapia potrebbe rappresentare una delle sfide principali per chi sceglie la versione in pillola. La somministrazione deve avvenire al mattino presto, a stomaco vuoto, con un massimo di 110 ml di acqua. Durante la sperimentazione, i soggetti che non hanno seguito il protocollo rigoroso hanno perso in media solo il 13,6% del loro peso corporeo.
Il Dott. McGowan ha sollevato interrogativi riguardo all’efficacia della pillola nel contesto reale. La domanda è se i pazienti saranno in grado di seguire il regime di assunzione quotidiana e rispettare le tempistiche richieste. La durata della terapia sarà cruciale per ottenere risultati significativi, ma attualmente rimangono dubbi sulla capacità dei pazienti di mantenere l’aderenza necessaria.
