L’ONU esprime preoccupazione per le difficoltà di donne e ragazze in Sudan

Rosita Ponti

Dicembre 23, 2025

Un forte allerta è stato lanciato da nove Stati membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riguardo all’aumento della violenza contro le donne e le ragazze in Sudan. I Paesi coinvolti, tra cui Grecia, Slovenia, Regno Unito, Corea del Sud, Sierra Leone, Panama, Francia, Guyana e Danimarca, hanno firmato una dichiarazione congiunta sul tema “Donne, pace e sicurezza”, evidenziando la gravità della situazione.

Violenza sessuale e crisi umanitaria

Nella comunicazione ufficiale emessa dalla Slovenia, i membri del Consiglio hanno messo in evidenza come la violenza sessuale e di genere stia rapidamente deteriorando le condizioni di vita nel Paese, con intere comunità che si trovano a fronteggiare una crisi senza precedenti. I nove Paesi hanno affermato che “le donne e le ragazze stanno soffrendo in modo intollerabile”, sottolineando che il Sudan è attualmente in preda a “una delle più gravi crisi umanitarie del mondo”. La dichiarazione ha condannato fermamente la “continuativa e diffusa violenza sessuale e di genere”, evidenziando come la violenza sessuale venga sempre più utilizzata come una “tattica di guerra” nei conflitti.

Attacchi contro le donne

Le segnalazioni indicano che in località come El Fasher, Darfur e Kordofan, le donne subiscono aggressioni mentre tentano di fuggire dalla violenza, cercare cibo o accedere a servizi essenziali. La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di bambini, inclusi neonati, tra le vittime di tali attacchi, un aspetto che desta particolare preoccupazione.

Crimini di guerra e responsabilità

I membri del Consiglio di sicurezza hanno avvertito che tali atti potrebbero configurarsi come crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Hanno quindi esortato tutte le parti coinvolte a cessare immediatamente gli attacchi contro i civili e a “adottare misure concrete” per tutelare le donne e le ragazze.

Ruolo delle donne nella soluzione

In merito alla questione della responsabilità, i Paesi firmatari hanno chiesto che gli autori di violenza sessuale e di genere, inclusi coloro che ordinano o facilitano tali crimini, siano ritenuti responsabili delle loro azioni. Hanno accolto con favore le indagini della Corte penale internazionale e della Missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti, sottolineando l’importanza di preservare le prove affinché “le voci delle sopravvissute rimangano centrali” nei processi giudiziari. Inoltre, hanno sostenuto l’applicazione di sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza contro i responsabili.

Partecipazione delle donne

Un aspetto cruciale della dichiarazione è il riconoscimento del ruolo fondamentale delle donne nella ricerca di una soluzione per il Sudan. “La partecipazione piena, equa, significativa e sicura delle donne è insostituibile”, hanno affermato i Paesi, evidenziando che, nonostante il loro ruolo di leadership nella risposta umanitaria e negli sforzi di pace, “le donne continuano a essere emarginate” e le loro organizzazioni sono “sottofinanziate ed escluse dal processo decisionale”.

×