Ad Alagna Valsesia, un comune situato nella provincia di Vercelli, un tragico incidente ha colpito il mondo dello sci lunedì 22 dicembre 2025. Un uomo, mentre praticava sci fuoripista, è stato sorpreso da una valanga che lo ha sepolto. I soccorritori del Soccorso alpino e speleologico piemontese, giunti sul posto grazie al segnale del cellulare della vittima, hanno trovato l’uomo ancora vivo, ma in condizioni critiche, incosciente e affetto da ipotermia. Purtroppo, nonostante gli sforzi, è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale delle Molinette di Torino.
L’allerta da parte di un familiare
L’allerta è stata lanciata intorno alle 13.30 da un familiare dell’uomo, il quale lo attendeva alla base degli impianti di risalita. Subito dopo, sono intervenute le squadre del Soccorso alpino civile, della Guardia di finanza e del soccorso piste, che hanno iniziato a perlustrare i versanti circostanti nella speranza di trovare tracce dell’uomo. Le condizioni meteo erano particolarmente avverse, con nebbia fitta che complicava le operazioni di ricerca. Fortunatamente, nel pomeriggio, la visibilità è migliorata e l’elicottero della Guardia di finanza è stato in grado di utilizzare un dispositivo IMSI Catcher per localizzare il segnale del cellulare della vittima, indirizzando così le ricerche verso un’area specifica.
Il ritrovamento sotto il Col d’Olen
Grazie alle indicazioni fornite dal segnale, le squadre a terra hanno concentrato i loro sforzi sul versante a valle del Col d’Olen. Intorno alle 17.30, con l’ausilio di un’unità cinofila da valanga della Guardia di finanza, i soccorritori sono riusciti a localizzare l’uomo sepolto. Nonostante fosse incosciente e in stato di ipotermia, le vie aeree erano libere, permettendo così l’immediato avvio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, nel tentativo di salvarlo.
Trasporto e assistenza medica
Con le condizioni di visibilità migliorate dalla parte valdostana, è stato pianificato un intervento di elisoccorso notturno da Aosta. Tuttavia, la missione è stata interrotta a causa di una nuova insorgenza di nebbia. Di conseguenza, i soccorritori hanno dovuto procedere con il trasporto via terra, utilizzando gli impianti di risalita fino ad Alagna. Qui, l’uomo è stato trasferito su un’ambulanza per raggiungere Borgosesia, dove è stato accolto dal Servizio regionale di elisoccorso di Azienda zero Piemonte. Nonostante gli sforzi, l’uomo è deceduto all’ospedale di Torino.
Il contesto delle valanghe
Nella zona a valle del Col d’Olen, dove è stato ritrovato lo sciatore, si erano già verificate diverse piccole valanghe, come confermato dal Soccorso alpino. Secondo il bollettino giornaliero dell’agenzia regionale Arpa, il pericolo di valanghe in quell’area variava da debole, sotto i 2.100 metri di quota, a moderato, oltre tale altitudine. Questo scenario ha reso la situazione ancora più pericolosa per gli sciatori, evidenziando l’importanza di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e ai bollettini di sicurezza prima di intraprendere attività in montagna.
